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«Il Paese è a terra»

Lo ha detto il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, a Trieste. E ha aggiunto: «Se noi guardiamo la produttività, se noi guardiamo la bilancia dei pagamenti, gli investimenti pubblici e privati, l'andamento dell'industria, i gravami fiscali sulle nostre imprese e anche il livello dei tempi della giustizia civile, vediamo che siamo all'ultimo posto in Europa»
TRIESTE - «Se noi guardiamo numeri del nostro paese purtroppo vediamo che siamo a terra. Se noi guardiamo la produttività, se noi guardiamo la bilancia dei pagamenti, gli investimenti pubblici e privati, l'andamento dell'industria, i gravami fiscali sulle nostre imprese e anche il livello dei tempi della giustizia civile, vediamo che siamo all'ultimo posto in Europa». Lo ha detto il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo a Trieste. «Sta succedendo - ha aggiunto - che non abbiamo avuto miglioramenti e credo che sia giusto e utile anche per rispetto a chi governa ed anche a chi lavora, chiedersi quale sarà il nostro futuro e dove saremo tra vent'anni. E proprio a questo argomento sarà dedicata la mia relazione all'assemblea di Confindustria del 26 maggio. Il paese deve guardare avanti, che deve darsi delle sfide, che deve pensare a riconquistare posizioni perdute. La priorità numero uno - ha proseguito Montezemolo - è trovare risorse, come facciamo noi in azienda quando abbiamo bisogno di investire, in caso contrario non penseremmo al futuro dei nostri dipendenti, delle nostre famiglie. Io in questo paese non ho mai sentito parlare di industria, se non dopo le elezioni, non ho mai sentito parlare di scelte importanti su innovazione e ricerca dove, spiace dirlo, io già l'anno scorso a maggio dissi "recuperiamo nella ricerca" e oggi siamo allo stesso punto di prima. Non può un paese come l'Italia avere un così basso tasso di ricerca. E questo è un discorso che riguarda anche noi imprenditori». Quindi ha aggiunto che «se qualcuno di noi in questi anni si è lasciato prendere un po' la mano dall'immobiliare, dagli investimenti finanziari, torniamo ora ad investire fortemente nelle nostre aziende, nei nostri uomini, nei nostri prodotti, nell'innovazione».
«Questo - ha concluso Montezemolo - è un tema di fondo: la propensione al rischio all'investimento, alla concentrazione in azienda».

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