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Lunedì 25 Settembre 2017 | 03:01

L'ambiente crea lavoro

Secondo dati Isfol l'occupazione verde è cresciuta del 18% in dieci anni. Durante il convegno «Formare per la sostenibilità» le 38 nuove figure professionali strategiche
Pannello solare ROMA - Non è vero che lo sviluppo sostenibile frena l'occupazione ma, al contrario, la crea: lo confermano gli ultimi dati sull'occupazione legata all'ambiente (+18% in dieci anni) presentati dall'Isfol nell'ambito del convegno «Formare per la sostenibilità», durante il quale sono state illustrate le nuove figure professionali ritenute strategiche per la realizzazione di società sostenibili. Perchè, ad esempio, vendere prodotti ottenuti dal riciclaggio e dal trattamento di vetro, plastica, cartone, fertilizzante non è alla portata di tutti: serve un esperto che curi l'aspetto commerciale ma che sia in grado, anche, di fare bilanci energetici per mostrare ad una azienda quanto sia conveniente acquistare questo tipo di prodotto piuttosto che materiali tradizionali.

Le 38 nuove figure professionali individuate dall'Isfol in otto settori strategici che vanno dall'architettura a basso impatto ambientale alle energie rinnovabili, richiedono tutte competenze scientifico-manageriali piuttosto complesse: è il caso, per fare un altro esempio, del manager di impianti di acquacoltura ecocompatibili di qualità, che oltre ad avere conoscenze di biologia e zootecnia deve barcamenarsi tra le normative in materia di igiene, sanità, ambiente e sicurezza del settore e budget o nozioni di marketing. Oppure del promotore di sviluppo turistico sostenibile che possiede nozioni di economia sostenibile, di biologia, bioedilizia, scienze naturali e geologiche. Il settore ambientale sembra, quindi, offrire nuove opportunità.

I dati sull'occupazione degli ultimi dieci anni lo (1993-2003) confermano: da 264mila gli occupati sono passati a 311mila, facendo registrare un incremento del 18%, con contratti che per l'80% sono a tempo indeterminato e che premiano le donne e i più qualififcati. Nel 2003 i diplomati sono il 44,2% degli occupati, i laureati l'8,4% a conferma - sostiene l'Isfol - della connotazione medio-alta delle 'professioni verdì.
Sul fronte della formazione pubblica e privata è cresciuta l'offerta di corsi di laurea triennali, di perfezionamento e specializzazione, e di master per un totale di oltre duemila attività formative. Il 42% dei laureati del settore risulta occupato (56% dei quali svolge una attività coerente con la propria formazione), così come il 45% dei qualificati e il 76% dei diplomati universitari.

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