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Domenica 24 Settembre 2017 | 00:01

1° Maggio: la festa del lavoro è a Scampia

Il corteo organizzato da Cgil, Cisl e Uil sta attraversando in queste ore le strade di Scampia scenario nei mesi scorsi di una sanguinaria guerra di camorra. Per i rappresentanti sindacali un modo per essere vicino a chi convive con il disagio
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NAPOLI - Il corteo per la festa del primo maggio, organizzato da Cgil, Cisl e Uil sta attraversando in queste ore a Scampia, quartiere periferico di Napoli, le strade che nei mesi scorsi sono state scenario di una sanguinaria guerra di camorra, con decine di vittime. Per gli abitanti del quartiere la manifestazione rappresenta un'occasione anche per richiamare l'attenzione delle forze politiche su una realtà di disagi, da dove da troppo tempo si sollecitano interventi concreti. A rilanciare l'allarme poco prima dell'inizio della manifestazione è stato il presidente della circoscrizione, Raffaele Varriale: «Speriamo che adesso giungano le risposte alle nostre istanze - ha detto - vogliamo solo che questo diventi un quartiere normale, che si abbatta il muro di gomma contro il quale finora ci siamo imbattutti». A dare il benvenuto ai manifestanti sono state anche le comunità parrocchiali di Scampia che in un volantino diffuso dai ragazzi dei movimenti hanno auspicato «la speranza di un impegno sempre più vivo e responsabile per lo sviluppo e la legalità del nostro Paese e del Sud in particolare».

EPIFANI: SERVE SVOLTA RADICALE POLITICA GOVERNO PER RILANCIO SVILUPPO, SUD, TUTELA REDDITI E PENSIONATI - «C'è bisogno di una svolta radicale nella politica del governo. Non ne possiamo più di una raffigurazione del Paese che non corrisponde alla realtà». Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, al suo arrivo alla manifestazione del 1 maggio a Scampia.
La scelta del quartiere napoletano, ha spiegato Epifani, ha il significato di porre al centro delle scelte del Paese il tema dello sviluppo. Perchè c'è bisogno di dare un segnale di fiducia di fronte a problemi che sono molto gravi. Bisogna cambiare pagina con una diversa politica di sviluppo.
Ai temi centrali che il governo dovrebbe affrontare, secondo il leader della Cgil, oltre al rilancio dell' economia meridionale, non bisogna dimenticare «la difesa dei redditi e i migliaia di pensionati che non ce la fanno più».

PEZZOTTA: A SCAMPIA PER ROMPERE CONFINE SICUREZZA - La scelta di Scampia per celebrare il 1 maggio è «per dire una cosa chiara: se vogliamo che l'Italia cresca, bisogna rompere il confine della sicurezza». Lo ha detto nel corso del corteo del 1 maggio il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta.
«Sicurezza - ha spiegato Pezzotta - non è solo ordine pubblico, ma anche un buon lavoro e la possibilità per i giovani di andare a scuola. Tutte questioni di degrado che devono essere riscattate. Perchè il Mezzogiorno è necessario all' Italia. Il Paese non può farne a meno».

ANGELETTI: A SCAMPIA PER RILANCIARE SVILUPPO PAESE E PER LE TANTE SCAMPIA CHE CI SONO IN ITALIA - «Il sindacato ha deciso il 1 maggio a Scampia per «dimostrare il nostro sforzo a far sì che ci sia sviluppo in questo Paese». Lo ha affermato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, nel corso del corteo che si svolge nel quartiere napoletano.
«Per far questo - ha aggiunto Angeletti - bisogna comprendere che è un obiettivo che non si può raggiungere senza un sufficiente grado di sicurezza». I sindacati hanno quindi scelto Scampia per porre l'accento, ha concluso Angeletti, «sulle tante Scampia che ci sono in Italia».

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