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Parliamo di inclusione sociale ed iniziamo da Bari

Si terrà nel capoluogo pugliese l'incontro transnazionale «Dalle reti locali alle reti europee, l'esperienza del Galles». Alle ultime battute il Progetto Equal ODEA sull'inclusione sociale delle fasce deboli: confronto sui risultati a Bari, martedì 3 e mercoledì 4 maggio prossimi
BARI - Creare nuove opportunità di inclusione sociale per le fasce deboli: con questo obiettivo prioritario è nato tre anni fa, nell'ambito dell'iniziativa comunitaria EQUAL, il Progetto ODEA (Opportunità Diritti Eguaglianza Abilità), con soggetto referente IFOC.

È l'Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bari infatti a coordinare la Partnership di Sviluppo Geografica ODEA, che tiene insieme una rete di partner locali, oltre al partner transnazionale DEEP Development Employability Equality Partnership (Partnership per lo Sviluppo, l'Impiegabilità e l'Uguaglianza). DEEP raccoglie organizzazioni di volontariato impegnate nel campo dell'occupazione e ha come capofila l'Agenzia di Sviluppo del Galles WDA.

Del progetto, che ormai volge al termine, e dei risultati raggiunti si parlerà a Bari, nei giorni 3 e 4 maggio, dalle ore 9.30 alle 17.30, presso l'Hotel Mercure "Villa Romanazzi Carducci". Tra i partecipanti al confronto: Romeo Nardilli, presidente IFOC, Vincenzo Lavarra, assessore alla Programmazione e alle Politiche Comunitarie della Provincia di Bari, Vito Telesca, del Direttivo Cilap, Collegamento Italiano Lotta alla Povertà, Franco Ferrara, presidente Centro Studi Erasmo; Keda Challen, project manager DEEP, Maria Rosaria Montagano, responsabile ufficio Equal Regione Puglia, Judit James, membro DEEP, Gerardo de Luzenberger della Scuola Superiore di Facilitazione di Milano e Dino Lovecchio, coordinatore del progetto.

Numerosi i "tutor longitudinali" pugliesi e gli "agenti del cambiamento" gallesi che interverranno per testimoniare la loro esperienza sul campo. Al centro del dibattito, il tema che ha ispirato le strategie di sviluppo del progetto: "Dalle reti locali alle reti europee: culture in networking per l'integrazione sociale".

La dinamica seguita nelle strategie di intervento ODEA sul territorio è stata infatti quella del partenariato pubblico-privato, mirato a creare una rete virtuosa di cooperazione costante tra la dimensione istituzionale e la dimensione sociale. Tra i partner ci sono la Provincia di Bari, agenzie pubbliche e private, consorzi, cooperative sociali e soggetti no-profit, mentre la "rete" comprende soggetti istituzionali, 13 comuni baresi, associazioni, cooperative e comunità terapeutiche.

A facilitare il raccordo tra i due versanti, oltre che ad orientare gli inserimenti occupazionali e a valutarne l'efficacia, sono scesi in campo in Puglia dieci "Tutor longitudinali", figure professionali nuove, selezionate e formate da IFOC. Ad essi hanno fatto da contraltare sul fronte gallese altrettanti "agenti del cambiamento": volontari individuati tra gruppi target di svantaggiati, che hanno partecipato a programmi formativi personalizzati, mirati a valorizzarne le aspirazioni.

La missione: gestire il cambiamento, riconoscendo e combattendo fenomeni di esclusione dal mercato del lavoro. Tra i risultati raggiunti: la costituzione di un Osservatorio sulle dinamiche di esclusione, l'individuazione di buone prassi, la sperimentazione dell'integrazione delle competenze degli enti locali. L'obiettivo a lungo termine: porre le basi per l'attivazione di un Patto Territoriale del Sociale finalizzato a favorire l'inserimento lavorativo delle fasce socialmente deboli.

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