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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:23

Ultimatum della Ue a Microsoft: adeguatevi o sanzioni

La pazienza di Bruxelles nei confronti di Microsoft «si conta in settimane e non in mesi» e se il colosso informatico non si adeguerà «con urgenza» alla decisione della Commissione Ue, potrebbero scattare nuove sanzioni
BRUXELLES - La pazienza di Bruxelles nei confronti di Microsoft «si conta in settimane e non in mesi» e se il colosso informatico non si adeguerà «con urgenza» alla decisione della Commissione Ue, potrebbero scattare nuove sanzioni. Così il portavoce della commissaria Ue alla concorrenza, Neelie Kroes, ha lanciato oggi l'ultimatum alla compagnia di Bill Gates, dopo che la stessa Kroes ieri sera ha respinto l'ultimo tentativo di Microsoft di effettuare un'ulteriore mediazione.
Il portavoce ha indicato che nella serata di ieri, su richiesta di Microsoft, Kroes ha incontrato il numero due della società Usa, Steve Ballmer, senza però commentare le indiscrezioni secondo le quali l'amministratore delegato della compagnia sarebbe venuto a Bruxelles per proporre all'esecutivo Ue un nuovo compromesso sul braccio di ferro che oppone il gigante informatico all' eurogoverno. «Abbiamo ricevuto la richiesta di un incontro da uno dei principali manager della Microsoft e abbiamo accettato di vederlo» ha laconicamente spiegato Jonathan Todd.
L'ultima offensiva non sembra però aver sortito altri effetti se non rafforzare la determinazione della Commissione Ue ad ottenere il rispetto delle misure correttive imposte nel 2004. Bruxelles, ha sottolineato infatti Todd, «si aspetta che la decisione sul caso Microsoft sia applicata con urgenza e in pieno», altrimenti la Commissione «sarà obbligata a intraprendere passi formali per assicurarne il rispetto». «E' passato più di un anno dalla nostra decisione e non possiamo dire che Microsoft l'abbia pienamente rispettata» ha indicato Todd, ricordando, in risposta alle domande dei cronisti, che in base alle regole europee in caso di mancato rispetto di una decisione di Bruxelles una compagnia può essere sanzionata con una multa fino al 5% del proprio fatturato per ogni giorno di ritardo.
Todd ha indicando che secondo l'esecutivo Ue finora Microsoft non ha garantito nè l'interoperabilità della sua piattaforma Windows, da assicurare, tra l'altro condividendo i protocolli, nè ha adottato rimedi per far sì che sia disponibile una versione di Windows senza Media Player, come espressamente richiesto da Bruxelles nel 2004.
Lo scorso anno la Commissione ha inflitto alla società di Bill Gates una multa record di 497 milioni a causa delle sue pratiche contrarie al principio della libera concorrenza, imponendo una serie di misure per migliorare la concorrenza nel settore. Bruxelles esige che Microsoft metta in commercio una versione di Windows senza Media Player e che renda pubbliche le informazioni tecniche necessarie perchè altre società concorrenti possano proporre dei programmi compatibili con quelli Microsoft.

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