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Dalla Russia stop a importazione di polli italiani

La sospensione per paura della trasmissione del virus aviario di cui si sarebbe trovato traccia in polli e tacchini bresciani
MOSCA - La Russia ha confermato oggi di aver sospeso temporaneamente le importazione di pollame da tutto il territorio italiano in seguito alle informazioni su casi di influenza avaria in allevamenti di tacchini del bresciano.
Il provvedimento «è stato deciso sulla base delle informazione ricevute dalla commissione europea» sulla presenza del virus, ha detto Serghiei Dankvert, responsabile del servizio federale di controllo veterinario e fitosanitario presso il governo russo. Il bando temporaneo rigurada i polli vivi, le uova da incubazione, il mangime e tutti i prodotti aviari non sottoposti a procedimento termico.
Ieri il servizio veterinario aveva diffuso una nota dalla quale era sembrato che la sopsensione delle importazioni dovesse rigurdare solo la provincia di Brescia. Le dichiarazioni di Dankvert confermano tuttavia che il divieto è stato esteso invece a tutta Italia, come già rimbalzato da Bruxelles.
Misure analoghe sono state adottate nel recente passato da parte di Mosca, sul versante delle importazioni di diversi prodotti d'allevamento, nei confronti di altri Paesi europei e anche di singole regioni, per essere in seguito revocate dopo il cessato allarme.

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