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I consumi sempre più «a rate»

i dati sul credito al consumo contenuti nel Bollettino statistico della Banca d'Italia: Campania e Veneto le regioni tra le più indebitate con banche e finanziarie
ROMA - Italia sempre più a rate. Alle prese con il carovita e con l'economia al rallentatore, gli italiani si rivolgono sempre di più a banche o a finanziarie per ottenere un finanziamento destinato all'acquisto di beni di consumo. La predilezione delle famiglie per il «tutto e subito», anche se a rate, è testimoniata dagli ultimi dati sul credito al consumo contenuti nel Bollettino statistico della Banca d'Italia. A dicembre scorso, in un mese in cui si è particolarmente propensi alla spesa per non lasciare sguarnito l'albero di Natale, il totale dei prestiti richiesti ammontava infatti a quasi 61 miliardi di euro, quasi il 19% in più, per la precisione il 18,6%, rispetto ai 51,3 miliardi di dicembre 2003.

A ricorrere al credito sono soprattutto i lombardi, che si sono rivolti a banche e finanziarie richiedendo prestiti per oltre 9,6 miliardi. Una cifra che da sola supera il totale di tutto il nord-est. Nell'Italia nord orientale si tende insomma a scialare di meno, al punto che Trentino Alto-Adige, Veneto, Friuli Venezia-Giulia ed Emilia Romagna totalizzano in complesso poco più di 9 miliardi di euro. Tuttavia le famiglie della zona sembrano voler sempre più emulare i vicini lombardi, con una crescita complessiva in un anno di oltre il 18%, in linea cioè con la media nazionale. Ed in Veneto la variazione su dicembre 2003 sale addirittura al +21%, cioè tra i livelli più alti in Italia.

Al secondo posto nella classifica delle regioni indebitate c'è il Lazio, con 7,4 miliardi, mentre tra le regioni che mostrano un aumento più evidente spiccano due regioni del sud. Innanzitutto la Campania, dove i prestiti richiesti ammontano a dicembre dello scorso anno ad oltre 5,5 miliardi, il 21% in più rispetto a dicembre 2003. Segno di un ricorso ai prestiti e di una propensione all'acquisto a rate molto più diffusa che nel resto d'Italia. L'aumento è del resto superiore alla media anche in Sicilia, dove, secondo i dati di Bankitalia, si è passati dai 4,9 miliardi di fine 2003 a 5,9 miliardi di euro di fine 2004, con un'impennata cioè di circa il 20%. Crescita simile anche nelle Marche (+20,1%) anche se i prestiti ammontano a un più contenuto 1,3 miliardi.

Anche a dicembre dello scorso anno, come nei mesi precedenti, il credito al consumo si è concentrato soprattutto nelle banche. E' agli istituti di credito che gli italiani si sono in gran parte rivolti per ottenere un prestito. Quelli erogati dalle banche ammontano infatti ad oltre 35,6 miliardi di euro, mentre le finanziarie seguono con 25,3 miliardi.

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