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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:14

Alitalia - A rischio 13mila viaggiatori

A tanto ammonta il numero dei passeggeri coinvolti dalla protesta di hostess e steward che domani bloccherà, per 4 ore dalle 12 alle 16, 168 voli sugli 850 previsti
ROMA - Lo sciopero degli assistenti di volo Alitalia lascerà a terra domani circa 13mila passeggeri. A tanto ammonta infatti il numero dei passeggeri coinvolti dalla protesta di hostess e steward che domani bloccherà, per 4 ore dalle 12 alle 16, 168 voli sugli 850 previsti. Troppi, protesta il Sult, il sindacato autonomo degli assistenti di volo che proprio per domani aveva indetto un'altro sciopero della categoria, che però avrebbe dovuto essere di 24 ore, poi sospeso anticipando la precettazione.
Oggi il ministro dei Trasporti ha reso nota un'ordinanza del 15 aprile con cui ha differito ad altra data alcuni scioperi nei trasporti, a partire da quello di 24 ore del Sult. La precettazione riguarda anche lo sciopero degli uomini radar che si sarebbero fermati venerdì 22 aprile. I controllori di volo avevano infatti deciso una giornata di protesta contro il progetto di costituzione di un unico centro di controllo europeo (Ceats), ma già venerdì scorso Cgil e Uil avevano deciso di differire a causa della situazione politica e dell'incertezza sulla tenuta del governo. Oggi, in occasione di un incontro al Ministero, anche le altre organizzazioni hanno deciso di cancellare la protesta dopo la rassicurazione che in occasione della riunione dei ministri dei trasporti che si terrà venerdì a Lussemburgo, l'Italia non ratificherà la sua adesione al progetto.

Domani i passeggeri di Alitalia subiranno invece disagi a causa della cancellazione di 92 voli nazionali, 70 internazionali e 6 intercontinentali che sarebbero dovuti decollare tra le 12,00 e le 16,00. Il Sult ha inviato una diffida formale all'Alitalia a non mettere in atto le 168 cancellazioni in quanto ciò potrebbe configurarsi come una «interruzione di pubblico servizio» ed ha chiesto al ministro Lunardi e alla Commissione di Garanzia di «intervenire immediatamente».
«Organizzazioni sindacali minoritarie in questa categoria riuscirebbero a far cancellare più voli (168) con quattro ore di sciopero di quello che riesce a fare il Sult (organizzazione maggioritaria tra gli assistenti di volo) con 24 ore di sciopero (150 voli il 16 marzo scorso)», fa notare il sindacato autonomo che ha comparato le conseguenze di questo sciopero con quelli indetti dal Sult a febbraio e marzo.
I sindacati confederali intanto difendono lo sciopero indetto per domani dagli assistenti di volo. La protesta, dicono i rappresentanti di settore di Cgil, Cisl e Uil, punta a difendere l'accordo firmato dalla categoria con la compagnia, soprattutto in materia di formazione degli equipaggi, delle turnazioni, dei riposi e dell'utilizzo delle riserve. Materie, hanno ricordato, su cui è stato raggiunto un accordo che ancora non viene applicato dalla compagnia. «Domani scioperiamo per difendere un accordo a perdere», ha sintetizzato il responsabile della Filt Cgil Roberto Scotti, alludendo, ad esempio, alla questione della composizione degli equipaggi. «L'accordo sul contratto taglia da 5 a 4 gli assistenti di volo a bordo», sottolinea il rappresentante della Uilt Marco Veneziani, ricordando che attualmente almeno 40-50 aerei al giorno partono con equipaggi incompleti, formati da 3 assistenti. «Sembra che l'azienda voglia agire in solitudine: noi non ci stiamo e chiediamo la convocazione di una cabina di regia», rincara Claudio Genovesi di Fit-Cisl annunciano una possibile nuova mobilitazione dei sindacati su questo punto.

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