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BCE - L'economia europea non si rafforza

Resta forte l'incognita petrolio che con i suoi rincari frena la crescita, impedendo seriamente il taglio dell'inflazione. Secondo la Banca centrale europea aumentano gli squilibri, mentre bisogna rinforzare le norme a favore delle imprese e snellire il mercato del lavoro
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BCE - L'economia europea non si rafforza
ROMA - I recenti dati in possesso della Bce sull'attività economica mostrano «il protrarsi della crescita dell'economia a un ritmo moderato nel breve periodo tuttavia mancano ancora chiari segnali di un rafforzamento della dinamica di fondo». Lo sostiene la stessa Bce nell'ultimo bollettino mensile aggiungendo che «in una prospettiva di più lungo termine continuano ad esistere i presupposti per il proseguimento di una moderata espansione economica». Su questa strada resta l'incognita petrolio ma «l'espansione dei consumi dovrebbe evolvere in linea con l'aumento del reddito reale disponibile».

DA CARO GREGGIO RISCHIO RIBASSO PER CRESCITA
«Il livello persistentemente elevato dei corsi petroliferi rappresenta un rischio al ribasso per la crescita economica» nell'area euro: lo ribadisce la Bce nell'ultimo bollettino economico aggiungendo che in ogni caso «nei prossimi mesi il tasso di inflazione dovrebbe mantenersi su livelli in certa misura superiori al 2%». Tuttavia «permangono rischi al rialzo per la stabilità dei prezzi a medio termine ed è quindi essenziale rimanere vigili».

AUMENTANO SQUILIBRI, PREOCCUPANTI CONTI ALCUNI PAESI
«In diversi paesi le prospettive per i conti pubblici sono preoccupanti poiché non si prevede una diminuzione degli squilibri esistenti come programmato in precedenza, bensì in certi casi persino un loro aumento». E la Bce aggiunge che, da questo punto di vista, «le politiche fiscali seguitano a destare preoccupazione». Secondo la Banca centrale europea occorre dunque «concretizzare pienamente ambiziosi programmi di riequilibrio dei bilanci» e «portare avanti riforme strutturali e di bilancio atte a migliorare la sostenibilità delle finanze pubbliche e a rafforzare la fiducia nelle prospettive di crescita di tutti gli stati membri».

PARTI SI ASSUMANO RESPONSABILITA', NO A IMPATTO SALARI
Per mantenere la stabilità dei prezzi «è fondamentale evitare effetti di secondo impatto nell'economia attraverso la determinazione di salari e prezzi». «E' particolarmente importante che le parti sociali si assumano le proprie responsabilità».

TASSI INTERESSE ECCEZIONALMENTE BASSO
«Il livello dei tassi di interesse, in termini sia nominali sia reali, risulta eccezionalmente basso, continuando a sostenere l'attività economica». Spiegando che «al momento non si rilevano evidenze significative dell' accumularsi di pressioni inflazionistiche di fondo interne all' area euro». Per questo, nell'ultima riunione il Consiglio direttivo ha lasciato invariati i tassi di interesse. Occorre, comunque, «rimanere vigili».

SERVONO NORME PIU' FAVOREVOLI A IMPRESE
«Occorre spostare l'attenzione verso l'attuazione del programma di riforme» e, in quest'ottica, la Bce accoglie «con favore» le conclusioni del Consiglio europeo secondo cui «è indispensabile rilanciare senza indugi la strategia di Lisbona e procedere a un riorientamento delle priorità verso la crescita e l'occupazione».
«E necessario portare avanti riforme strutturali e di bilancio atte a migliorare le sostenibilità delle finanze pubbliche e a rafforzare la fiducia nelle prospettive di crescita di tutti gli Stati membri». Quindi, i Paesi dell'Ue «devono adoperarsi con urgenza per promuovere l'innovazione e la formazione del capitale umano, creare un quadro normativo più favorevole alle imprese, accelerare la liberalizzazione dei mercati e accrescere la flessibilità del mercato del lavoro».

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