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La «radiografia» dell'economia italiana alla Ue la prossima settimana

La trimestrale di cassa verrà presentata la prossima settimana, mentre sul fronte delle politiche economiche il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, ritiene che il governo stia già chiarendo le proprie priorità
LUSSEMBURGO - La trimestrale di cassa verrà presentata la prossima settimana, mentre sul fronte delle politiche economiche il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, ritiene che il governo stia già chiarendo le proprie priorità, come auspicato dal presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo.
Questi gli elementi più rilevanti che riguardano l'Italia emersi a margine dell'Eurogruppo iniziato nel tardo pomeriggio a Lussemburgo, chiamato a fare il check-up di una crescita europea che - flagellata dal caro-petrolio - stenta sempre più ad ingranare e di alcuni bilanci pubblici che, di conseguenza, rischiano a mettere anche il secondo piede nella "zona rossa".
Rispondendo ai giornalisti che lo attendevano all'ingresso, Siniscalco ha spiegato che domani avrà un incontro bilaterale sui conti italiani con il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia. Nel Rapporto di primavera, diffuso una settimana fa, la Commissione ha previsto infatti per l'Italia, in assenza di misure addizionali, un rapporto deficit-pil del 3,6% quest'anno e del 4,6% nel 2006, avendo rivisto al ribasso le stime di crescita per il 2005 (+1,2%), a fronte del 2,1% tuttora previsto dal governo. Bruxelles stima, inoltre, uno stop al trend di diminuzione del rapporto debito-pil dell'Italia, che dal 105,6% del 2005 risalirebbe a quota 106,3% il prossimo anno, ritornando così ai livelli del 2003.
Quanto alla trimestrale di cassa, che secondo indiscrezioni di stampa sarebbe dovuta slittare alla fine di aprile, fonti del Tesoro hanno precisato che verrà presentata entro la fine della prossima settimana (tra il 18 e il 25 aprile), non appena Siniscalco tornerà da Washington, dove andrà nel fine settimana per partecipare all'assemblea dell'Fmi. La prima (e più importante) radiografia dell'anno sullo stato di salute dei conti pubblici dovrebbe anche rappresentare l'occasione, per il governo, di presentare le stime aggiornate sulla crescita e sul deficit, avvicinandole così a quelle della Commissione e a quelle filtrate nelle ultime settimane da alcuni istituti internazionali come l'Fmi.
Oltre alla crescita asfittica e alle ripercussioni negative del caro-petrolio, l'Eurogruppo di oggi è chiamato a fare il punto sulle cifre di bilancio per il 2004 notificate dagli Stati membri all'inizio di marzo. Fonti della presidenza lussemburghese hanno spiegato che vi sarà «uno scambio di opinioni» e che la discussione riguarderà, in particolare, la situazione dei paesi le cui cifre non sono state ancora validate da Eurostat, cioè Grecia, Italia, Lettonia, Lituania e Portogallo.
L'attenzione dei ministri finanziari di Eurolandia si soffermerà «sugli eventuali seguiti da dare, in quanto Eurostat non ha ancora validato le cifre notificate da Grecia, Italia, Lettonia, Lituania e Portogallo», hanno specificato le fonti, precisando come a preoccupare a livello europeo sia «il fatto che da parte dei paesi in questione, in particolare dell'Italia, possa esserci un cambiamento significativo delle cifre». La discussione, tuttavia, non darà luogo ad alcuna decisione, hanno rimarcato le fonti.

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