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Domenica 22 Ottobre 2017 | 03:06

Caro benzina pesa 348 euro in più all'anno

I prezzi alla pompa - con benzina e gasolio ai massimi di 1,25 e 1,338 euro al litro - continuano così a destare allarme tra consumatori e sindacati che chiedono un intervento urgente al Governo
ROMA - Il 7% della spesa mensile delle famiglie italiane brucia in carburanti ed il caro-pieno in un anno avrà un impatto di 348 euro di aggravio sui bilanci domestici. I prezzi alla pompa - con benzina e gasolio ai massimi di 1,25 e 1,338 euro al litro - continuano così a destare allarme tra consumatori e sindacati che chiedono un intervento urgente al Governo, a cominciare dalla defiscalizzazione. Ed il Codacons minaccia un vero e proprio sciopero dei consumi, preparando una ricetta da distribuire agli utenti per un autoriduzione controllata del consumo di carburante che permetta di risparmiare il 50%.
A fare i conti sull'impatto dell'impennata dei prezzi di benzina e gasolio sulle tasche degli italiani è stata la Cgia di Mestre: per riempire il serbatoio delle proprie auto le famiglie italiane - sottolinea il centro studi - devono mettere in conto la stessa percentuale di reddito impiegata per abbigliamento e calzature. Ed i consumatori colgono la palla al balzo per lanciare la sfida al governo. «Se Berlusconi vuole essere credibile», dicono Adusbef e Federconsumatori, «il primo atto» da fare «è quello di vigilare sulla speculazione dei petrolieri». E - proseguono «restituire 3,9 miliardi di euro incamerati come soprattassa alla faccia di una diminuzione promessa di tasse che gli italiani non hanno mai visto».
«Davanti alla inarrestabile escalation dei prezzi del carburante, che incide pesantemente sui conti delle famiglie e delle imprese» gli fa eco l'Ugl, il governo deve intervenire immediatamente: bisogna - sottolinea Renata Polverini, vice segretario generale agire sulla leva fiscale considerato che, ad oggi sul prezzo dei carburanti in Italia, pesano ancora balzelli antichi, come quelli imposti per la crisi di Suez del 1965 e per l'alluvione di Firenze 1966».
Dai dati della Cgia emerge poi che sono le famiglie della Valle d'Aosta (con 251 euro), seguite da quelle del Trentino Alto Adige (182,7), a spendere di più ogni mese per fare il pieno delle proprie auto mentre più parsimoniose sono quelle Liguri. Ma il primato delle due regioni alpine, non è legato ad un maggiore prezzo rispetto alle altre aree del paese ma - spiega lo stesso centro studi - al fatto che in montagna si consuma di più e si usano maggiormente i mezzi privati rispetto a quelli pubblici.

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