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Sabato 23 Settembre 2017 | 22:11

Benzina: nuovo record per un pieno

I prezzi dei carburanti volano alle stelle e archiviano il nuovo record storico di 1,249 euro al litro per la benzina e di 1,138 euro per ogni litro di gasolio
ROMA - I prezzi dei carburanti volano alle stelle e archiviano il nuovo record storico di 1,249 euro al litro per la benzina e di 1,138 euro per ogni litro di gasolio. E mettono a segno così, in un anno, un rincaro che per la verde sfiora il 15% e per il diesel quasi il 25%: aumenti che corrono ad un passo fino a oltre 10 volte più veloce di quello del costo della vita (1,9% l'inflazione a marzo su base annua). Con un impatto sulle tasche degli automobilisti italiani di circa 12 euro in più per ogni pieno di una vettura diesel e di circa 8 euro rispetto all'inizio di aprile dell'anno scorso.
Un impatto che - secondo i consumatori di Adusbef e Federconsumatori - si traduce in una spesa annua per una famiglia che percorre mediamente 12 mila chilometri nei 12 mesi, di 240 euro in più nel caso di vettura diesel e di 160 nel caso di una macchina a benzina. A trainare la volata del nuovo aumento (5 centesimi al litro) che oggi ha visto le colonnine dei distributori toccare per la prima volta quota 1,249 euro al litro per la benzina (vale a dire oltre 2.400 lire del vecchio conio) e di 1,138 euro per il diesel è stata l'Agip e quindi una quota significativa dei distributori italiani considerato il peso, in termini di quota di mercato, del marchio del gruppo Eni.
Ma la corsa al rialzo non si ferma qui. Secondo le prime indicazioni raccolte sul mercato, domani mattina anche la Esso rivedrà i listini dei prezzi di vendita consigliati ai propri gestori con un aumento di 0,047 euro su entrambi i carburanti che allineerà verde e gasolio ai livelli della compagnia del 'cane a sei zampè. La nuova ondata di rialzi che rischia di abbattersi, ancora una volta, sui prezzi dei carburanti potrebbe così spingere la benzina verso la nuova quota psicologica di 1,3 euro al litro. Vale a dire oltre 2.500 vecchi lire. Un livello che dipenderà dalle politiche commerciali delle singole compagnie ma che esperti di settore non escludono sulla base dell'andamento dei costi della materia prima sui mercati internazionali. A pesare sulle quotazioni Platt's (quelle cioè dei prodotti lavorati per l'Europa) ci sono, in primo luogo, le ultime fiammate dell'oro nero che hanno spinto il barile ai nuovi massimi, sopra i 58 dollari. Ma anche una domanda in crescita, in vista della ripresa stagionale dei consumi, sulla quale si scaricano anche i timori per la situazione delle basse scorte degli Usa che sembrano scontare problemi nella capacità di raffinazione. Il nuovo record dei prezzi dei carburanti toccato oggi non ha tardato a registrare le prese di posizione dei consumatori che tornano a chiedere una defiscalizzazione ed a parlare di «Governo accanito speculatore: invece di adottare la promessa di sterilizzazione dell' Iva sulle accise - intervengono Adusbef e Federconsumatori - incassa 130 milioni di euro al mese di maggiori tasse (oltre 1,5 miliardi su base annua)». Il Movimento Difesa Consumatori commenta come «inspiegabili» gli attuali aumenti spiegando che «mentre nel 2002 occorrevano 44 euro per avere i dollari necessari ad acquistare un barile di petrolio grezzo, nel 2005 occorrono 43 euro per acquistare i 57 dollari occorrenti per avere lo stesso barile: Petrolieri non prendeteci per i fondelli», conclude l'associazione degli utenti.

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