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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 08:21

I motociclisti manterranno la classe di merito. Caro-polizze resta

L'Isvap ufficializza la fine della discriminazione per gli amanti delle due ruote. L'Ania: «Non ci sono le condizioni per ridurre le tariffe». Insorgono i consumatori
ROMA - Gli amanti delle due ruote non saranno più discriminati rispetto agli automobilisti per il cambio di assicurazione. I motociclisti che intendono passare da una compagnia ad un'altra d'ora in avanti potranno usufruire della classe di merito acquisita precedentemente.
La decisione, ufficializzato oggi dall'Isvap soddisfa un po' tutti. Il direttore auto dell'Ania, Vittorio Verdone, esprime un «giudizio positivo» sulle nuove disposizioni che «agevolano tecnicamente i trasferimenti», ma avverte: «Non ci sono le condizioni per ridurre le tariffe, non c'è alcun nesso» fra l' andamento delle tariffe ("che quindi rimangono stabili") e quanto disposto dall'istituto di Vigilanza, anche perchè per le moto «il costo dei risarcimenti è simile a quello delle autovetture: per cicli e motocicli, infatti, nel terzo trimestre 2004 l'incremento dei costi dei risarcimenti è stato dell'8,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente». Per le associazioni dei consumatori, la circolare Isvap rappresenta sicuramente un passo nella direzione giusta perchè premia i motociclisti virtuosi. Ora, però, è necessario intervenire sulle tariffe, ormai alle stelle che in alcune città, come Napoli, arrivano addirittura a mille euro. «Era ora che si ponesse fine a una sorta di crimine a danno degli assicurati possessori di moto e motocicli - afferma il portavoce del Codacons Carlo Rienzi - Resta tuttavia il paradosso che vede in alcune città del Sud le compagnie rifiutare l' assicurazione a motocicli, o addirittura imporre tariffe da capogiro che superano il valore del motociclo stesso». Secondo un'indagine del Movimento Difesa del Cittadino, lo scorso anno «il costo medio delle assicurazioni per i ciclomotori in Italia è risultato pari a 302,86 euro, ma ci sono punte che superano i 500 euro a Bari, Palermo, Roma, mentre a Napoli si sfiorano addirittura i 1.000 euro».
Per Federconsumatori ed Adusbef, dal 1996 ad oggi «le tariffe sono aumentate del 131%». Ma oltre a rivedere verso il basso le tariffe, l'Adoc ritiene necessario «eliminare le odiose ed inique differenze tra i premi assicurativi pagati dalla maggior parte delle città del sud rispetto a quelle del nord, che, specie nella categoria dei cicli e motocicli, assumono connotati talmente eccessivi da non consentire a un giovane il possesso di un mezzo». La circolare dell'Authority delle assicurazioni si pone come obiettivo «quello di garantire anche ai possessori di ciclomotori e motocicli la possibilità di trasferire la propria polizza Rc Auto da una compagnia assicuratrice ad un'altra usufruendo della classe di merito acquisita presso la precedente». Viene infatti estesa l'obbligatorietà per le compagnie di indicare sulle attestazioni dello stato di rischio per qualsiasi veicolo assicurato in formula bonus-malus la classe di merito di conversione universale, attraverso l' adozione di una tabella di corrispondenza e dei relativi criteri di confrontabilità.
Sono previste anche nuove regole che dovrebbero aumentare la tutela degli utenti: il rimborso del maggior premio pagato per applicazione del malus in caso di sinistro rilevatosi senza seguito dopo la scadenza del contratto anche in caso di passaggio ad altri assicuratori nonchè la restituzione della quota di premio pagata e non goduta nel caso di vendita senza trasferimento della polizza su altro veicolo.

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