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Scioperi nei trasporti, si ricomincia

31 marzo: astensione straordinari per i lavoratori dei settori operativi Dsr Alitalia. 1° aprile: fermi gli addetti al save security all'aeroporto di Venezia
ROMA - La tempesta dopo la quiete. Dopo la tregua per le festività pasquali e quella legata all'appuntamento elettorale delle regionali, si prepara un'altra ondata di scioperi nei trasporti. Proteste pesanti se solo si pensa allo sciopero di 24 ore dei ferrovieri o a quello del trasporto locale che bloccherà per quattro ore tram, autobus e metropolitane. Ma, nonostante il periodo di franchigia fino ai primi giorni di aprile, calendario degli scioperi alla mano, non sono pochi i focolai di conflittualità subito dopo Pasqua. Per il 31 marzo, il Cub trasporti ha indetto un'astensione dagli straordinari che interesserà i lavoratori dei settori operativi Dsr di Alitalia.
Per il primo aprile, è proclamato uno sciopero degli addetti al save security dell'aeroporto Marco Polo di Venezia e per il 4 aprile quello dei piloti dell'Ugl, dalle 12 alle 16. Le turbolenze nel trasporto aereo proseguono con un'astensione dal lavoro dei lavoratori dell'aeroporto di Firenze proclamata da Filt, Fit, Uiltrasporti, dalle 10 alle 14, e da Rsu e Cub trasporti (dalle 10 alle 18). Un altro sciopero interesserà il personale Enav, aderente all'Ugl, del centro di controllo del traffico aereo di Brindisi. Sempre, l'8 è prevista una nuova astensione dagli straordinari degli addetti al settore Dsr di Alitalia.
Ma sull'8 aprile, incombe soprattutto lo sciopero di 4 ore del trasporto pubblico locale proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. Oggetto del contendere tra i sindacati e le controparti aziendali di Asstra e Anav è la questione dell'indennità di malattia. Nel mirino delle organizzazioni sindacali stanno gli «atti unilaterali» di disdetta del trattamento di malattia da parte delle aziende, a seguito delle novità introdotte dalla finanziaria in base alle quali tali indennità non sono più a carico della sola Inps ma dovranno essere versate anche dalle aziende.
Su questa partita il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi, ha dato la propria disponibilità ad aprire un tavolo di confronto. E a chiedere un negoziato, sono stati, nei giorni scorsi, i vertici di Asstra e Anav convinti che la questione può essere risolta senza alimentare ulteriori tensione nel settore.
Non meno difficili si presentano le 24 ore che vanno dalle 21 del 10 alla stessa ora dell'11. Si fermeranno infatti i ferrovieri aderenti a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast Ferrovie, Ugl, Orsa Ferrovie. Una protesta, questa, che i sindacati hanno indetto a sostegno della vertenza sul nuovo piano di impresa e sul problema della sicurezza nelle ferrovie, e che denota un crescendo di tensione tra le parti, dopo il primo sciopero di 24 ore dello scorso febbraio.
Secondo i sindacati, «le linee di piano orientate allo sviluppo e la ripresa di corrette relazioni sindacali che l'amministratore delegato di FS continua a dichiarare sono clamorosamente smentite dalla situazione che vive FS, dalle scelte e dalla gestione che i vertici aziendali quotidianamente adottano». Infatti, dicono, «i comportamenti e la realtà dei fatti dimostrano interessi e obiettivi che vanno in tutt'altra direzione rispetto a quanto da noi ritenuto indispensabile per rilanciare Fs e tutto il trasporto ferroviario nella piattaforma unitaria presentata nello scorso mese di gennaio e dichiarata condivisibile dallo stesso amministratore delegato».
La decisione di proclamare lo sciopero è stata stigmatizzata dalle Fs spa. Una decisione, ha detto l'azienda, «grave» e «incomprensibile in un settore così delicato per il Paese, visto il confronto attivato dal vertice dell'azienda sulle linee fondamentali del piano di sviluppo 2005-2008». Di fronte a queste posizioni contrapposte, si tratta di vedere se, nei prossimi giorni, matureranno le condizioni per scongiurare la protesta attraverso una ripresa del confronto.
Il calendario degli scioperi prosegue poi con nuove agitazioni nel trasporto aereo. Per il 19 aprile è proclamato uno sciopero degli assistenti di volo di Filt e Fit di quattro ore mentre il 22 aprile sarà la volta degli aeroportuali di Alitalia, Sea e Adr aderenti al Cub. Per il giorno dopo, invece, è indetta un'astensione dal lavoro di 4 ore dei piloti di Alitalia, Meridiana, Eurofly, Air Dolomite, Air One, Alpi Eagles.

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