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Giovedì 21 Settembre 2017 | 00:06

L'inflazione s'è desta

Al netto dei tabacchi l'indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato su base congiunturale dello 0,3% e su base tendenziale dell'1,6%. Il Foi, cioè l'indice per le famiglie di operai e impiegati, è invece cresciuto dello 0,3% rispetto a gennaio. L'Istat precisa che la variazione congiunturale dello 0,3% dei prezzi è la più significativa da marzo dello scorso anno. Ad incidere sono stati in particolare gli incrementi dei capitoli altri beni e servizi (+0,7%), dei trasporti (+0,5%), dei mobili e dei servizi ricettivi e di ristorazione (+0,4% per entrambi)
L'inflazione s'è desta
ROMA - Al netto dei tabacchi l'indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato su base congiunturale dello 0,3% e su base tendenziale dell' 1,6%.
Il Foi, cioè l'indice per le famiglie di operai e impiegati, è invece cresciuto dello 0,3% rispetto a gennaio e dell' 1,8% rispetto a febbraio 2004 (+0,3% congiunturale e +1,6% tendenziale al netto dei tabacchi).
L'indice armonizzato, infine, ha registrato una variazione negativa dello 0,1% rispetto a gennaio e un aumento del 2,1% rispetto a febbraio 2004.
L'Istat precisa che la variazione congiunturale dello 0,3% dei prezzi è la più significativa da marzo dello scorso anno. Ad incidere sono stati in particolare gli incrementi dei capitoli altri beni e servizi (+0,7%), dei trasporti (+0,5%), dei mobili e dei servizi ricettivi e di ristorazione (+0,4% per entrambi). A livello congiunturale in particolare i servizi bancari sono aumentati del 4,8%, un aumento, spiega l'Istat, che risente dell'aumento dell'imposta di bollo.
Guardando invece al dato tendenziale, stabile rispetto a gennaio, l'Istat spiega che alla stabilizzazione ha contribuito soprattutto il favorevole andamento dei prezzi degli alimentari, che hanno registrato anche a febbraio un tasso tendenziale negativo (-0,4%). All' interno degli alimentari, va comunque notata una ripresa congiunturale dei prezzi degli ortaggi, aumentati del 2,7% rispetto a gennaio, anche se a livello annuale il tasso di variazione rimane ampiamente negativo (-8,2%).
Un effetto di accelerazione sull' indice hanno invece avuto i capitoli dei trasporti e quello dell' abitazione, che insieme spiegano poco meno della metà del tasso d'inflazione. In particolare per i trasporti, l'aumento sul 2004 è stato del 4,3%, dovuto in parte all' accelerazione dei prezzi dei carburanti e alla ripresa del prezzo della benzina.
Per quanto riguarda invece il capitolo abitazione, acqua, elettricità e combustibili, l'aumento su base tendenziale è stato del 3,6%: in particolare, l'Istat rileva una crescita mensile dei prezzi dei combustibili liquidi (+0,8%) che determina una ulteriore accelerazione del tasso annuale, salito al 14,7%.
L'aumento tendenziale in assoluto più elevato è stato quello di bevande alcoliche e tabacchi (+10,6%) e a crescere sono stati anche i prezzi del settore istruzione (+3,6%).
In diminuzione, invece, oltre agli alimentari, il capitolo comunicazioni (-6,2%) e i servizi sanitari e spese per la salute (-1,2%).
Tra i 20 capoluoghi di regione, comunica infine l'Istat, gli aumenti più significativi sono stati quelli di Aosta (+2,5%), Napoli (+2,4%) e Torino (+2,3%). Gli aumenti più moderati sono stati invece quelli di Ancona (+1%) e Palermo (+1,2%).

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