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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 08:20

Turismo - Alberghi italiani primi in Europa

Il primato calcolato per numero di camere e possibilità di ospitalità. Il fatturato annuo è di circa 29 miliardi di euro tra diretto ed indotto • A Pasqua 15 milioni italiani in vacanza, pochi e in calo gli stranieri
Turismo in Puglia VENEZIA - Gli alberghi italiani sono i primi in Europa e i terzi nel mondo per numero di camere. E per i pernottamenti alberghieri annuali l'Italia è prima in Europa seguita da Spagna, Germania e Francia. Il fatturato annuo è di circa 29 miliardi di euro tra diretto ed indotto. Sono questi i risultati del «Rapporto sul Sistema Alberghiero in Italia» presentato oggi a Venezia a conclusione della 55ma Assemblea generale ordinaria della Federalberghi.
«Insomma - commenta Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi-Confturismo - questi risultati sono l'ennesima riprova che il nostro comparto costituisce la vera struttura portante del ben più vasto settore turistico, che in Italia rappresenta il 12% del Pil, dà lavoro ad oltre 2 milioni di persone ed introita dall'estero quasi 30 miliardi di euro annui». Il Rapporto è stato realizzato dalla Federalberghi con il supporto tecnico-scientifico della società Mercury di Firenze. Lo studio rivela che gli alberghi a 5 stelle in Italia dal 1990 ad oggi sono passati da 106 a 197, quelli a 4 stelle da 1.707 a 3.222 e quelli a 3 stelle da 9.423 a 15.776. Il 75% degli oltre 33 mila alberghi nazionali sono aperti tutto l'anno.
Il 42% (media nazionale) dispone di un sito Internet. Il 33% ha a disposizione un centro benessere. Il 22% ha una piscina. Il 33% dispone dell'aria condizionata in camera. Inoltre, dell'intero parco alberghiero nazionale (33.400), solo il 2% è di catene alberghiere internazionali (pari a 660 strutture), il 4% fa capo a catene alberghiere famigliari (pari a 1.350 strutture) ed il restante 94% (pari a 31.400 strutture) è costituito da imprese singole.
«Cifre che testimoniano - aggiunge Bocca - la continua crescita qualitativa del comparto, pur oberato da tre anni consecutivi di crisi economica ed internazionale, e che fanno giustizia di luoghi comuni che il più delle volte relegano gli alberghi italiani ad un ruolo di imprese marginali, mentre essi costituiscono a buon diritto la parte più vitale del sistema economico e produttivo del Bel Paese».

* I NUMERI IN DETTAGLIO - La WTO, l'organizzazione mondiale del turismo, valuta che nel 2004 nel mondo ci siano stati 760 milioni di arrivi per turismo, che hanno prodotto 3,2 miliardi di pernottamenti. Nel mondo turisticamente organizzato esistono 17 milioni di camere alberghiere e più di un quarto sono concentrate negli Usa. Per l'esattezza gli Usa ne raccolgono 4,4 milioni, il Giappone 1,6 milioni e l'Italia 1 milione. Se si considera che gli Stati Uniti (293 milioni di abitanti) hanno un rapporto di 1 camera d'albergo ogni 66 abitanti, il Giappone (126 milioni di abitanti) ha un rapporto di 1 camera ogni 78 abitanti, l'Italia (con 57 milioni di abitanti) registra la migliore performance con 1 camera ogni 57 abitanti.
In Europa, l'Italia è leader per l'offerta alberghiera con il 18,8% di quota in termini di camere, il 16,7% in termini di alberghi ed il 19% in termini di posti letto. Subito dopo si trovano la Germania (16,7% quota di camere), la Spagna (13,9%) e la Francia col Regno Unito (11,3%). Nei pernottamenti l'Italia è sempre prima a livello europeo con 229 milioni rispetto ai 228 milioni della Spagna, ai 189,5 della Germania, ai 184,8 della Francia ed ai 178,5 del Regno Unito.

* IL TURISMO IN ITALIA NEL 2004 - Dalle prime proiezioni Istat si evidenzia un calo dell'1,4% del movimento turistico in Italia tra stranieri ed italiani. Nei pernottamenti l'area del Nord-Ovest registra un -2,7%, l'area del Nord-Est solo un -0,4%, il Centro un -3,7%, stabili Sud ed Isole.
Tra le provenienze dall'estero sempre nel 2004 si prevede un -4,4% di tedeschi, un -4,1% di inglesi, un -3,7% di francesi, un -3,7% di austriaci, un -6,6% di turisti dai Paesi Bassi, un -4,3% di svizzeri ed un -1% di giapponesi. Unica nota positiva sarebbero gli statunitensi con un +12%.

* L'OFFERTA ALBERGHIERA DAL 1990 - Nel giro di quasi 3 lustri gli alberghi in Italia sono passati da 36.166 unità a 33.480.
Nonostante questo calo in termini assoluti, lo spostamento di classificazione verso l'alto è stato un fenomeno marcato e generale. Dai 106 alberghi a 5 stelle del 1990 si è passati a 197. Dai 1.707 alberghi a 4 stelle si è passati a 3.222. Dai 9.423 alberghi a 3 stelle si è giunti a 15.776.
Considerando quindi la ricettività in termini regionali, la Regione leader per camere è l'Emilia Romagna con il 15,3% di quota di mercato, seguita dal Veneto con il 10,2%, poi dalla Lombardia con l 8,6%, dalla Toscana con l 8,3%, dalla Provincia di Bolzano con il 7,3% ed dal Lazio con il 7,1%.
Per numero di alberghi, invece, la prima posizione rimane dell' Emilia Romagna (14,4%) seguita da Bolzano (13,2%), dal Veneto (9,3%), dalla Toscana (9%) e dalla Lombardia (8,6%).
Il numero complessivo di alberghi italiani per macroarea geografica vede questa disposizione: Nord-Ovest con 6.518 strutture, Nord-Est con 14.725 strutture, Centro con 6.422 strutture e Sud ed Isole con 5.815.

* TURISTI ITALIANI E STRANIERI NELLE REGIONI - Il numero maggiore di pernottamenti alberghieri ed extra-alberghieri degli stranieri in Italia lo registra il Veneto con quasi 31 milioni, seguito dalla Toscana con 17,6, e da Bolzano con 16,4 milioni.
Quanto alla clientela italiana il record di pernottamenti se lo aggiudica l'Emilia Romagna con 28 milioni, seguita dal Veneto con 24, quindi la Toscana con 19,2 e la Lombardia con 13,8. A livello di macroarea geografica troviamo il nord-est con 64 milioni di pernottamenti di stranieri e 76,1 di pernottamenti di italiani, il centro con 35,2 milioni di pernottamenti di stranieri e 45 di italiani, il nord-ovest con 20,9 milioni di stranieri e 32,3 italiani ed il Sud e le isole con 19,6 milioni di stranieri e 51,3 di italiani. Limitando il discorso alla clientela alberghiera, troviamo per classificazione i seguenti risultati relativi ai pernottamenti: alberghi a 5 e 4 stelle con 32,9 milioni di stranieri e 30,9 di italiani, alberghi a 3 stelle 47,2 milioni di stranieri e 78,3 di italiani, alberghi a 2 ed 1 stella 13,9 milioni di stranieri e 26 milioni di italiani.

* LA STAGIONALITA' ALBERGHIERA - Dei 33.480 alberghi italiani circa il 75% rimane aperto tutto l'anno (pari a 25.000 imprese). La Regione che percentualmente registra il numero maggiore di alberghi con apertura stagionale (tabella 8) è l'Emilia Romagna con addirittura il 58,4% della quota di aziende presenti sul territorio. Seguono in classifica le Marche (37%), la Calabria (36,8%), la Sardegna (32,3%), il Veneto (31,4%) e la Puglia (30,8%).

Valentina Roncati

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