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Turismo - Tra Italia e Germania torna l'amore

Dopo la forte flessione registratasi nel 2004, il flusso di turisti tedeschi in Italia dovrebbe far segnare una netta ripresa quest'anno, in particolare nelle regioni meridionali e nelle isole maggiori
BERLINO - Dopo la forte flessione registratasi nel 2004, il flusso di turisti tedeschi in Italia dovrebbe far segnare una netta ripresa quest'anno, in particolare nelle regioni meridionali e nelle isole maggiori. Il dato incoraggiante è emerso alla conferenza stampa tenuta oggi dall'Enit alla Itb, la grande rassegna mondiale del turismo la cui 39/ma edizione è in corso da ieri a Berlino.

A parlare in toni ottimistici e di fiducia per la prossima stagione turistica - sulla base dei segnali positivi che giungono da operatori e agenzie specializzate - sono stati il direttore generale dell'Enit Piergiorgio Togni, e il direttore dell'Enit per la Germania e gli altri paesi di lingua tedesca Italo Somarriello.
Togni ha sottolineato in particolare il rinnovato impegno che verrà profuso a favore della promozione turistica italiana in Germania. Ciò, ha precisato, grazie ai 20 milioni di euro stanziati a favore dell'Enit nell'ambito del Pacchetto sulla competitività approvato di recente dal governo italiano.
«Alla Germania sarà destinata la parte maggiore di tali nuovi fondi», ha detto Togni, secondo il quale «il 2005 sarà l'anno del grande rilancio turistico dell'Italia in Germania», il paese, ha sottolineato, che resta comunque per noi il primo partner turistico con 8,4 milioni di arrivi nel 2004.
Il direttore generale dell'Enit, riferendosi poi alle cause del calo di turisti tedeschi negli ultimi due anni, ha smentito la tesi secondo cui l'Italia sarebbe troppo cara. «Vi posso assicurare che i prezzi sono calati. Abbiamo fatto una politica di contenimento dei prezzi», ha detto, citando tra l'altro le proposte di pacchetti 'all-inclusivè offerti da numerosi hotel nel nostro paese.
Dallo scorso settembre - ha sottolineato da parte sua Italo Somarriello - si registrano segnali positivi in fatto di prenotazioni tedesche verso l'Italia. A essere maggiormente richeste per la stagione 2005, ha precisato, sono le regioni del sud, in particolare Calabria, Campania, Sardegna e sopratutto Sicilia.
Anche per le città d'arte le prospettive sembrano essere buone, e non solo per le mete tradizionali come Venezia, Firenze e Roma. Crescente interesse riscuotono infatti centri minori di provincia sia al nord sia al sud del nostro paese. Ciò grazie anche al numero crescente di voli a disposizione dalla Germania verso l'Italia, non solo da parte delle compagnie di bandiera Alitalia e Lufthansa, ma sopratutto ad opera di compagnie a basso costo come Hapag Lloyd, Air Berlin, Easy Jet, Condor, LTU, Germanwings, Ryanair.

Secondo dati dell'Ufficio federale di statistica di Wiesbaden, il numero complessivo dei passeggeri giunti in aereo dalla Germania in Italia è cresciuto del 9,3% nel periodo gennaio-dicembre 2004. In totale sono stati tre milioni i tedeschi che lo scorso anno si sono recati in aereo nel nostro paese.
I dati positivi relativi alle prospettive per il 2005 fanno tirare un sospiro di sollievo agli operatori turistici del nostro paese, che negli ultimi due anni - dopo un decennio di trend positivo - hanno dovuto accusare forti perdite in fatto di presenze tedesche.
Mete tradizionali dei vacanzieri tedeschi - come l'Adriatico, la Liguria o la Toscana - hanno registrato forti perdite, mentre in compenso hanno incrementato le presenze dalla Germania le regioni del sud. Nel 2004 infatti si è registrato un aumento di presenze tedesche del 19% in Sicilia, del 12% nel Lazio, del 10% in Calabria, del 9% in Sardegna, del 7% in Puglia e el 3% in Campania.
In complesso, gli arrivi dalla Germania sono calati nel 2004 dell'8%, con un totale di 8,4 milioni di presenze tedesche, mentre i pernottamenti di tedeschi sono diminuiti lo scorso anno del 10%. La spesa turistica dei tedeschi nel nostro paese è ammontata nel 2004 a 6,32 miliardi di euro - secondo dati della Bundesbank.

Dallo scorso settembre si notano segnali di ripresa generale, anche se le perdite dei mesi precedenti difficilmente potranno essere colmate.
«Per il 2005 ci sono tutti i presupposti per un miglioramento. Noi speriamo che i nostri amici tedeschi tornino in Italia», ha detto Somarriello.

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