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Argentina: 75-80% le adesioni a offerta bond

Nel "day after" la chiusura ufficiale per le adesioni al concambio dei bond andati in "default", prime stime ufficiose indicano una un'alta partecipazione al piano proposto da Buenos Aires
Argentina: 75-80% le adesioni a offerta bond
BUENOS AIRES - Nel "day after" la chiusura ufficiale per le adesioni al concambio dei bond andati in "default", stampa locale ed esponenti del governo argentino si lasciano prendere dall'euforia e diffondono le prime stime ufficiose che indicano una partecipazione al piano proposto da Buenos Aires compresa tra il 75% e l'80%. L'adesione al concambio «ha superato il 75%», ha annunciato quest'oggi in un'intervista rilasciata a Radio Mitre, il direttore della Caja de Valores di Buenos Aires, Luis Corsiglia. Il quale ha fornito anche il livello di adesione locale: ad aver accettato il piano do scambio sarebbe stato ben il 97% dei risparmiatori argentini, la quasi totalità secondo i dati raccolti a Buenos Aires pari al 34% dell'accettazione totale.
«E' una cifra molto buona- ha osservato Corsiglia- che accredita i nostri calcoli su un'adesione globale all'offerta del 75%». «Abbiamo raggiunto l'obbiettivo che ci eravamo fissati. Euforico anche il capo di Gabinetto del governo Kirchner, Alberto Fernandez.
«Abbiamo ottenuto un livello di adesione importante - ha detto Fernandez in un'intervista a Radio Mitre - Kirchner è il primo presidente ad aver affrontato la questione del debito, ora abbiamo un'opportunità unica per pensare a un Paese con una educazione e una salute migliori. Tutto questo si potrà fare grazie allo sforzo della gente».
L'ottimismo era però già trapelato stamattina attraverso i principali quotidiani del paese che hanno tutti aperto le edizioni della giornata con toni trionfalistici. «Euforia nel governo», ha titolato «Il Clarin», il principale quotdiano del paese secondo il quale sebbene non vi siano ancora cifre ufficiali l'adesione dovrebbe attestarsi almeno al 75%». Cifre effettive non ne ha fornite neanche il ministro dell'Economia Roberto Lavagna, che ha convocato una conferenza stampa ieri sera subito dopo la chiusura delle accettazioni per dire che il processo è andato «in maniera regolare» e che «non vuole trasmettere sensazioni».
In attesa dei dati reali i quotidiani si affidano alle stime degli economisti: le cifre definitive di Bank of New York, l'agente per l'Argentina, si sapranno giovedì. Il «Clarin» scrive comunque che negli ultimi due giorni vi è stato «un intasamento di ordinazioni».
«Il concambio ha avuto un'adesione superiore al 75%», titola anche il quotidiano «La Nacion». «Fonti che hanno partecipato alla negoziazione - scrive uno dei giornali di riferimento in Argentina - affermano che l'accettazione del concambio ha si colloca tra il 75% e l'80%». Il quotidiano che «a novembre era difficile pensare a un risultato finale tanto buono».
«La Nacion» riferisce anche di un pranzo che si è svolto ieri, a poche ore dalla chiusura dell'offerta, per festeggiare la fine di un lavoro che va avanti da mesi, tra il ministro Lavagna e l'equipe economica del ministero nel ristorante Sorrento di Puerto Madero. Proprio durante il pranzo, sarebbe emersa una «grande soddisfazione» per l'operazione, secondo quanto riporta il giornale di Buenos Aires. «La Nacion» riferisce anche che negli ultimi giorni si sono fatti vivi per il concambio gli investitori istituzionali, tra i quali l'Argentine Bond Reestructuring Agency (ABRA), che raggruppa 30mila possessori di titoli di Germania, Austria, Svizzera e Lussemburgo.
Non nasconde l'entusiasmo neanche il quotidiano economico «Ambito Financiero». «La settimana si è chiusa con una buona notizia per l'economia», è il titolo di apertura del giornale economico. Anche «Ambito Financiero» riferisce che l'adesione al concambio, secondo le prime stime, si può attestare «tra il 75% e l'80%». Si sbilancia su un'adesione all'80% il quotidiano «Pagina 12», che definisce il 97% di accettazione locale riferito questa notte dalla Caja de Valores di Buenos Aires come un'adesione «piena». Le risposte degli ultimi giorni, scrive ancora il giornale argentino, «sono state migliori delle aspettative sul mercato internazionale».
A mettere la ciliegina sulla torta ci ha però pensato la banca d'affari d'affari Jp Morgan. Che in una nota riservata inviata alla clientela istituzionale ha alzato il rating sul debito del paese da "neutral" a "overweight". Anche Wall Street pare così abbia scelto da che parte stare.

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