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Venerdì 22 Settembre 2017 | 03:05

Alitalia - Accordo firmato con assistenti di volo

L'intesa consentirà l'azzeramento degli esuberi e della cassa integrazione grazie anche all'autotassazione solidale. Hostess e steward contribuiranno, infatti, al mantenimento del posto di lavoro dei loro compagni in mobilità con 12 giornate di lavoro
ROMA - Accordo firmato tra Alitalia e assistenti di volo: sindacati e compagnia hanno raggiunto questa notte un'intesa che consentirà l'azzeramento degli esuberi e della cassa integrazione grazie anche all'autotassazione solidale. Hostess e steward contribuiranno, infatti, al mantenimento del posto di lavoro dei loro compagni in mobilità con 12 giornate di lavoro. Le organizzazioni hanno definito l'intesa «fondamentale» e frutto di un «vero rapporto unitario» tra le sigle che lo hanno raggiunto: tutte tranne il Sult. Per il responsabile della Filt Cgil, Mauro Rossi, con «il superamento degli atti unilaterali» dell'azienda e con «la definizione di un sistema di regole condivise», si chiude anche «una fase grave caratterizzata da altissima conflittualità «.
L'intesa, che definisce le regole del contratto di categoria firmato a settembre, consentirà anche l'apertura e la graduale alimentazione della base operativa di Milano. L'obiettivo è quello di impiegare sui voli in partenza da Malpensa e Linate solo personale localizzato a Milano, per risparmiare tempi di trasferimento e spese alberghiere. Analoghe basi operative saranno quindi aperte su altri aeroporti, a partire da Venezia. Per tutte queste basi verranno stilate delle liste di trasferimento volontario. Verso Milano, quindi, non ci sarà, dicono i sindacati, «nessuna deportazione": solo trasferimenti su base volontaria e con passaggi di qualifica, o comunque «misure incentivanti», e impiego di personale pendolare.
Ma la vera novità dell'accordo sta nell'intesa che ha permesso di realizzare risparmi equivalenti alle eccedenze di circa 900 unità: gli esuberi verranno evitati, tra l'altro, ricorrendo ad esodi agevolati, minori assunzioni e ad un contributo di solidarietà a carico di tutti gli assistenti di volo, pari a 12 giornate distribuite tra il 2005 e il 2006. Come stabilito dal nuovo contratto, le parti hanno anche definito le misure economiche relative alla parte variabile della retribuzione, pari al 23% circa del fisso, legata alla presenza e alle ore volate, per incoraggiare la produttività individuale.
Il nuovo contratto introduce inoltre una maggiore flessibilità di impiego del personale di volo: questa disponibilità sarà impiegata soprattutto per accompagnare la fase applicativa delle nuove norme contrattuali e della riorganizzazione delle basi operative. In concreto, fino a che non sarà trovato il personale da impiegare negli aeroporti diversi da Fiumicino che diventeranno basi operative, gli assistenti di volo si accolleranno il peso dei trasferimenti grazie ad una turnazione transitoria che, spiegano le organizzazioni, «distribuirà l'attività tra tutti gli assistenti di volo che si sposteranno per prendere servizio».
Per la parte economica, infine, vengono ripristinate le maggiorazioni orarie di volo. La retribuzione della categoria, spiegano i sindacati, viene «salvaguardata attraverso l'individuazione di parametri perfettamente in linea con i livelli retribuiti preesistenti, diarie incluse».
Con il rinnovo del contratto di categoria firmato il 18 settembre, Alitalia e sindacati hanno raggiunto un'intesa che ha anche innalzato i limiti di volo annuali da 770 a 900 ore, aumentando l'attività di volo del 29%, ridotto le composizioni dell'equipaggio, incrementato la retribuzione legata all' attività. In totale i risparmi decisi con il taglio del costo del lavoro degli assistenti di volo è pari a 75 milioni di euro.

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