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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 17:02

Alitalia - Continua trattativa ma c'è «sciopero panino»

Da questa mattina e, senza interruzioni, fino al 26 febbraio gli assistenti di volo attueranno il cosiddetto sciopero del panino, rifiutandosi cioè di servire a bordo snack e bevande. Sult: lunedì stop di 24 ore
ROMA - Braccio di ferro tra Alitalia e assistenti di volo sulla vertenza per la definizione delle nuove regole del contratto. Oggi le parti sono tornate infatti a sedersi al tavolo di confronto ma ciò non è bastato a far tornare la calma ai sindacati che hanno inaugurato la ripresa della trattativa con una nuova iniziativa di mobilitazione. Da questa mattina e, senza interruzioni, fino al 26 febbraio gli assistenti di volo attueranno il cosiddetto sciopero del panino, rifiutandosi cioè di servire a bordo snack e bevande. In attesa di conoscere l'esito di questa trattativa che Alitalia sta conducendo con le organizzazioni di settore di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Anpav, si scalda anche il fronte della vertenza in corso con gli assistenti di volo del Sult. L'organizzazione, che non ha firmato l'intesa sul piano industriale di Alitalia, sta infatti conducendo una trattativa a parte con la compagnia e contesta fortemente i carichi di lavoro imposti dall'azienda che, dice il Sult, non garantiscono la sicurezza dei voli. A sostegno di questa vertenza il Sult ha varato un pacchetto di 96 ore di sciopero di cui 24 sono in programma per lunedì 21. Ma proprio su questo sciopero oggi il Sult ha attaccato duramente Alitalia: il sindacato accusa infatti la compagnia di boicottare «irresponsabilmente» l'azione di protesta, riducendo in maniera drastica il numero di voli che andrebbero cancellati."Da alcune fonti aziendali emerge la volontà di cancellare meno di 100 voli con 24 ore di sciopero» annuncia il Sult ricordando come, il 10 febbraio, per sole 4 ore di sciopero Alitalia ha cancellato bel 141 volo. Questo modo di agire, dice il Sult è «superficiale e molto rischioso» anche perchè oltre ad minare le regole del diritto di sciopero produrrebbe «un gravissimo danno all'utenza che, convinta di poter partire, dovrà purtroppo subire cancellazioni di voli, lunghe attese disagi enormi», provocando un ulteriore «pesante colpo» all' immagine della compagnia e della suo management. A puntare diritto contro la dirigenza aziendale sono però anche le 5 organizzazioni che siedono da questa sera al tavolo per la definizione delle regole contrattuali e per sciogliere i nodi del trasferimento di parte di hostess e Steward a Malpensa. «La convocazione aziendale giunge con ritardo rispetto alla data del 16 febbraio che congiuntamente ci eravamo prefissati per definire l'accordo. Questo è il segnale delle difficoltà che permangono in seno all'azienda» dice il rappresentante della Filt Cgil, Mauro Rossi.
A ballare sui carboni ardenti, però, non è solo Alitalia: anche gli assistenti di volo di Meridiana hanno annunciato oggi di avviare uno sciopero del panino. Lo sciopero inizierà il 28 febbraio e proseguirà ad oltranza nei giorni successivi, subito dopo l'assemblea generale dei lavoratori che discuterà dell' apertura della procedura di licenziamento per 200 lavoratori. «L'assemblea generale delibererà le altre forme di lotta in contrapposizione al piano di tagli deliberato dal vettore sardo» avvertono i sindacati. Un pacchetto di 72 ore di sciopero è infine in vista per i dipendenti di Windjet che protestano contro il comportamento antisindacale del management della compagnia. Alitalia e piloti hanno invece raggiunto un'intesa sulle agibilità sindacali, ovvero i riconoscimenti che l'azienda corrisponde ai naviganti che fanno attività sindacale e che perdono per questo parte della contribuzione legata alle ore di volo. L'accordo consente una «sensibile» riduzione dei costi ed una maggiore omogeneità dei trattamenti.

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