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Domenica 22 Ottobre 2017 | 04:55

Import-export italiano in rosso

Il saldo commerciale italiano nel 2004 è negativo per la prima volta dal 1992, cioè da 12 anni. E' quanto ha reso noto l'Istat che in un primo momento aveva fornito le serie storiche relative al commercio estero fino al 2000. Lo scorso anno le esportazioni italiane verso l'Ue sono cresciute del 3,2%, mentre le importazioni hanno registrato un incremento del 4,1%. Fortemente penalizzato il made in Italy nel mondo
ROMA - Il saldo commerciale italiano nel 2004 è negativo per la prima volta dal 1992, cioè da 12 anni. E' quanto ha reso noto l' Istat che in un primo momento aveva fornito le serie storiche relative al commercio estero fino al 2000. Nel 1992 il deficit commerciale italiano era pari a 6.546 milioni di euro.
Lo scorso anno il saldo commerciale è risultato pari a -393 milioni contro un avanzo di 1.618 milioni di euro del 2003.

La bilancia commerciale italiana con i paesi dell'Unione europea ha registrato nel 2004 un deficit di 1.680 milioni di euro, in lieve peggioramento rispetto ad un passivo di 1.331 milioni registrato nel 2003. L'Istat ha precisato che lo scorso anno le esportazioni italiane verso l'Ue sono cresciute del 3,2%, mentre le importazioni hanno registrato un incremento del 4,1%.
Nel 2004 le esportazioni italiane sono cresciute soprattutto nei confronti di Cipro (+38,1% sul 2003), Lussemburgo (+22,5%) e Finlandia (+5,9%). Le flessioni più elevate, invece, hanno riguardato la Repubblica Ceca (-0,5%), la Lituania (-24%) e Malta (-23,5%). Guardando ai singoli settori di attività economica - precisa l'Istat ricordando che si tratta di dati provvisori - emerge che le più accentuate variazioni positive delle esportazioni si sono verificate lo scorso anno per i metalli e i prodotti in metallo (+20,5), per gli articoli in gomma e materie plastiche (+5,7%) e per i mezzi di trasporto (-4,8%).

Le flessioni più accentuate hanno invece riguardato i prodotti del made in Italy, con il cuoio e prodotti in cuoio che ha registrato una battuta d'arresto dell'8% e i prodotti dell'industria tessile e dell'abbigliamento che sono scesi del 4,4%. Dal lato delle importazioni, gli incrementi più elevati hanno riguardato i metalli e i prodotti in metallo (+14,5%) ed i minerali non energetici e minerali energetici (rispettivamente +12,4 e +11,6%).
Nel solo mese di dicembre le esportazioni verso i paesi Ue sono cresciute del 6,5% e le importazioni del 7,7%: il saldo commerciale è così risultato negativo per 1.543 milioni di euro a fronte di un deficit di 1.298 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2003.

«Nel mese di dicembre le variazioni tendenziali sia delle esportazioni sia delle importazioni proseguono positive per il decimo mese consecutivo», sottolineano i tecnici dell'Istat, precisando che nel mese di dicembre si è registrato un aumento delle esportazioni verso i principali partner commerciali ed in modo significativo verso la Spagna (+10,7%), la Francia (+9,7%), la Germania (+5,2%) ed il Regno Unito (+2,3%). Fra i settori di attività economica, infine, emergono le performance negative in termini di esportazioni registrate dai prodotti dell'agricoltura e della pesca (-16,4%) ed i prodotti petroliferi raffinati (-11,1%).

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