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«La competitività italiana passa dal Sud»

Il Governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, parla del sistema economico e bancario italiano all'assemblea annuale del Forex e indica i punti deboli e forti della nostra economia: per rafforzare il Pil bisogna agire con un risanamento strutturale; le banche devono abbassare i costi di commissione; il forte calo del dollaro sarebbe dannoso per la crescita mondiale
MODENA - «Dobbiamo porci nelle condizioni, con uno sforzo corale, di crescere di più. Una particolare attenzione, nell'ambito dei provvedimenti per la competitività, va dedicata al Mezzogiorno, con le sue riserve di lavoro, di intelligenza, di capacità progettuale». Lo afferma il Governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, nella sua relazione all'assemblea annuale del Forex.
«La crescita - sottolinea il Governatore - dà sostanza in termini di occupazione, alla flessibilità del lavoro. Dall' azione della Politica, dalla risposta delle parti sociali e delle istituzioni può nascere il clima di fiducia necessario per intraprendere e innovare. Dobbiamo accrescere il nostro impegno - è il monito del Governatore - soprattutto per i giovani, per coloro che sono convinti che si può, si deve, costruire un futuro migliore».

Fazio afferma che in Italia l'aumento del Pil è stato «dell'ordine dell' 1,5%» nel 2004 e sulla base delle «stime preliminari nel quarto trimestre la produzione industriale avrebbe registrato una riduzione di mezzo punto percentuale, mentre nello scorso gennaio avrebbe ancora segnato un lieve ribasso». Nel corso del 2005 «la dinamica del Pil dovrebbe rafforzarsi, per effetto dell' accelerazione delle esportazioni e delle componenti interne della domanda». Per questo appare «sempre più necessaria una politica di sviluppo che miri a innalzare il potenziale di crescita della nostra economia». Preliminari, sottolinea Fazio, «sono il risanamento, strutturale, della finanza pubblica e l'abbassamento del rapporto tra debito e prodotto. Il governo sta valutando un complesso di provvedimenti diretti a rafforzare la competitività del sistema produttivo. E' indispensabile la loro pronta attuazione per sospinger l' ancora incerta propensione all' investimento da parte delle imprese».
Il sistema bancario, assicura il numero uno di Bankitalia, «è in grado di sostenere una più elevata crescita dell' economia e degli investimenti».

IL MERCATO E' APERTO, AGIAMO SECONDO REGOLE
Bankitalia «esamina ogni ipotesi che le viene sottoposta di aggregazione o di rilevante partecipazione al capitale, tra banche italiane, di banche italiane all'estero, di banche estere in Italia. Applica la legislazione nazionale e comunitaria, assolve al mandato assegnatole dall'ordinamento, di garantire la sana e prudente gestione del credito, di tutelare la stabilità degli intermediari e del sistema nel suo complesso, di promuovere la concorrenza». E' la risposta del Governatore della banca d'Italia, Antonio Fazio, ai rilievi del Commissario McCreevy, contenuta nella sua relazione al Forex.

IN ITALIA PIU' ISTITUTI DI CREDITO ESTERI DI MEDIA UE
In Italia, afferma Antonio Fazio, «sono presenti importanti intermediari internazionali, in una proporzione maggiore rispetto ad altri sistemi bancari europei». Questi «detengono oggi in Italia una quota del capitale dei primi quattro gruppi pari in media al 17%; per i primi dieci gruppi la quota facente capo a operatori esteri è dell'11%».
«Secondo le informazioni desumibili dall'archivio BankScope - sottolinea Fazio - la quota nel capitale dei quattro principali gruppi facente capo a operatori esteri è del 7% in Germania, del 3% in Francia, del 2,6% in Spagna».

LE BANCHE DEVONO CONTENERE I COSTI DELLE COMMISSIONI
«In una fase di bassa inflazione è doveroso, per le banche, contenere le commissioni praticate sui servizi al dettaglio». E' l'esortazione del Governatore. «In coordinamento con l'Antitrust - ha ricordato il Governatore - abbiamo avviato una indagine conoscitiva diretta ad accertare modalità operative e costi di alcuni servizi che possono essere di ostacolo alla mobilità della clientela».

BANCHE GRANDI NON SEMPRE PIU' COMPETITIVE DELLE PICCOLE
«Sulla base dell'esperienza degli ultimi anni non sono certi i benefici connessi con ulteriori aggregazioni per i gruppi di grandi dimensioni. A Livello mondiale alcuni dei maggiori gruppi sono stati segnati negli anni recenti da gravi difficoltà. In altri casi sono emersi ostacoli a un efficace controllo dell'operatività in aree e paesi diversi».

«Ulteriori aggregazioni tra grandi gruppi all'interno del nostro sistema porrebbero problemi rilevanti circa la formazione di posizioni dominanti e la forte riduzione della concorrenza che verrebbe a determinarsi in più regioni e province». E' quanto sottolinea il Governatore Antonio Fazio al Forex aggiungendo come «la dimensione dei gruppi creditizi italiani sia inferiore a quella dei maggiori intermediari nell'area euro; ma nel confronto con i sistemi bancari dell'area gli indicatori di redditività operativa e di efficienza risultano superiori alla media».
Mentre «contano incertezze relativamente ai guadagni di efficienza che deriverebbero dall'accresciuta dimensione», si mettono in evidenza «aumenti di efficienza» che stanno emergendo «da aggregazioni fra banche regionali e di dimensione media».

FORTE CALO DOLLARO DANNOSO PER CRESCITA MONDIALE
«Una forte perdita di valore del dollaro sarebbe dannosa per l'ordinato progredire del sistema finanziario e dell'economia mondiale». Lo sottolinea il Governatore Antonio Fazio dopo aver messo in evidenza come «l'economia mondiale continuerà ad assorbire attività finanziarie stilate in dollari; ripercussioni eccessive sui tassi di cambio e sui differenziali di rendimento potranno essere evitate se l'espansione della quantità di moneta statunitense non eccederà in misura considerevole quella delle altre principali monete».

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