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Sempre più vacanzieri, ma «mordi e fuggi»

Nel 2004, è aumentato il numero dei viaggi (+4% rispetto al 2003) ma è diminuito il numero dei pernottamenti fuori casa (-2%)• Cinque regioni italiane drenano il 46% dei flussi: in testa l'Emilia Romagna. Sud preferito per il mare • Italiani amanti dell'agriturismo • La Puglia alla Bit con 5 itinerari a tema
ROMA - Vacanze sempre più mordi e fuggi per gli italiani. Nel 2004, è aumentato il numero dei viaggi (+4% rispetto al 2003) ma è diminuito il numero dei pernottamenti fuori casa (-2%). Allo stesso tempo, le strutture ricettive del Paese, sempre l'anno scorso, hanno registrato una lieve crescita degli arrivi (+0,3% rispetto al 2003) ma un calo delle presenze (-2,2%), sia per la clientela italiana (-2,5%) sia per quella straniera (-1,7%). E' la fotografia scattata dall'Istat, che ha presentato le stime preliminari dei principali aggregati relativi all'offerta e alla domanda di turismo in Italia nel 2004. Nell'83,8% dei casi si è trattato di spostamenti sul territorio nazionale, all'interno dei quali hanno prevalso i soggiorni trascorsi in alloggi privati (53,9%). Sul totale dei viaggi, l'84,6% è stato per vacanza, il 15,4% per lavoro.

PIU' VIAGGI MA SEMPRE MENO NOTTI FUORI CASA. In generale, l'incremento del numero di viaggi nel 2004, spiega l'Istat, ha riguardato sia le vacanze (+3,9% rispetto al 2003), soprattutto se brevi (+5,7% rispetto al 2003), sia i viaggi di lavoro (+4,2% sul 2003) ed ha interessato sia quelli all'estero (+9,3%) sia quelli in Italia (+3%). Per i viaggi in Italia, in particolare, si è registrata una crescita dei viaggi trascorsi al sud (+9,9%), determinata dall'aumento delle vacanze (+10,3%), anche in questo caso soprattutto di quelle brevi (+29,5%). Aumentati lievemente anche i viaggi al nord (+2,9%), mentre sono diminuiti quelli al centro (-4,5%). All'aumento del numero dei viaggi è però corrisposto un andamento sfavorevole per i pernottamenti. In particolare, mentre è aumentato il numero di pernottamenti per le vacanze brevi (+5,1% rispetto al 2003 con un aumento del 15,1% nel secondo semestre), le notti trascorse fuori casa per vacanze lunghe sono risultate pressoché stabili (-0,9% rispetto al 2003); alta anche la riduzione del numero di pernottamenti per i viaggi di lavoro (-18,2% sul 2003), più per quelli all'estero (in media, da 8,2 notti nel 2003 a 5,7 notti) che per quelli in Italia (in media, da 3,7 notti nel 2003 a 3 notti).

PRESENZE IN CALO SOPRATTUTTO AL CENTRO ITALIA. Anche per quanto riguarda le presenze, il calo maggiore si è registrato al centro Italia. In particolare, a livello territoriale, le regioni del nord-ovest hanno registrato un calo del 5,5% per gli italiani ed un incremento dello 0,1% per gli stranieri; nel nord-est c'è invece stata una diminuzione degli italiani dell'1,6% ed una variazione nulla per gli stranieri; nel centro sono diminuite sia le presenze di italiani (-2,3%), sia quelle degli stranieri (-7,5%); infine, nel mezzogiorno si è osservato un calo delle presenze di italiani (-2,2%), contrapposto a una crescita di quelle degli stranieri (+0,9%). Sempre per le presenze, il calo è stato registrato nelle strutture di tutto il Paese (dal totale di -4,6% del centro al -0,9 del nord-est).

RITORNANO AMERICANI, MA FLESSIONE PER EUROPEI E GIAPPONESI. Per quanto riguarda le presenze degli stranieri registrate in Italia nel 2004, se da un lato si osserva un forte aumento dei cittadini statunitensi (+12,1%, dopo il calo del 3,3% registrato nel 2003), per i giapponesi invece si rileva una nuova flessione (-1% rispetto al -8,8% nel 2003). Variazioni negative anche per i flussi provenienti dai principali paesi europei: i cali più marcati hanno riguardato i turisti provenienti dai Paesi Bassi (-6,6%) e dalla Germania (-4,6%), mentre le diminuzioni più contenute si sono registrate per le presenze dei cittadini della Francia (-3,8%) e dell'Austria (-3,7%). Negli alberghi, il calo delle presenze è stato più ampio per gli italiani (-1,9%) che per la clientela straniera (-0,7%).

MARE IN TESTA, 41% VIAGGI TRA LUGLIO E SETTEMBRE. Anche nel 2004, sia gli italiani sia gli stranieri hanno scelto in prevalenza le località al mare o al lago (rispettivamente il 41,4% e il 37,8% delle presenze). Seguono le località montane, collinari e termali per gli italiani (21%), le città d'arte e i capoluoghi per gli stranieri (32%). Allo stesso modo, tra luglio e settembre si è registrata la maggior quota di viaggi (41,2%), di cui il 92,2% per vacanza. In generale, tra le partenze all' insegna di riposo e svago, nel 2004, il 47,1% è stato trascorso al mare; il 6,2% tra agriturismo e laghi; l'8,7% in visita alle città, anche d'arte; il 14,3% ha scelto giri turistici. A viaggiare di più è la fascia d'età 25-44 anni: in estate sono stati il 53,1%. Sempre nel trimestre luglio-settembre, è andato in vacanza soprattutto chi vive al nord (55,5%), seguito da chi vive al centro (45,3%) e, ultimi, gli abitanti del sud (32,3%).

SEMPRE PIU' OSPITI DI PARENTI E AMICI. E' aumentata nel 2004 la propensione degli italiani a fruire dell'ospitalità di amici e parenti (pari al 30,4% dei viaggi rispetto al 29,4% del 2003) mentre si è registrata una lieve flessione nell'affittare case (dall'8,2% del 2003 al 7,5%). L'albergo è stato scelto nel 41% dei casi.

52,2% ITALIANI PARTE ALL'AVVENTURA. Nel 2004, solo il 14% dei viaggi è stato organizzato tramite un'agenzia di viaggio; nel 32,7% dei casi la prenotazione è stata invece diretta; ma oltre la metà degli italiani (52,2%) è partito senza prenotare.

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