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Sabato 21 Ottobre 2017 | 14:14

Scioperi Ferrovie «Adesione totale»

Secondo le sei sigle sindacali che hanno proclamato la protesta, la partecipazione all'astensione dal lavoro di 24 ore, in corso fino alle 21 di stasera, è per oltre il 90% dei ferrovieri. «Presenti in servizio solo i chiamati a garantire i servizi minimi, che dichiarano comunque l'adesione allo sciopero». Per Trenitalia, ha scioperato solo il 14% del personale
• Aerei - Sult: accordo subito o fermi il 21 febbraio»
Sciopero dei trasporti ROMA - Soppressi all'incirca due treni su tre ma stazioni ferroviarie ordinate: disagi certo, tuttavia la gente, informata sullo sciopero nazionale dei ferrovieri (terminerà alle 21) tempestando sito e call center di Trenitalia, ha raggiunto i binari solo se poteva partire, altrimenti ha rinunciato senza bivacchi nelle sale d'attesa. Uno sciopero compatto, «dalle adesioni altissime» secondo i sindacati, oltre il 90%, ma ordinato. Ha viaggiato più di due treni su tre, secondo i dati di Trenitalia, circa il 40% dei treni a lunga percorrenza e il 37% dei convogli del trasporto regionale. Adesioni al 30% secondo il dato ufficiale definitivo delle Fs. Ma ora, sullo sciopero di 24 ore delle organizzazioni sindacali ribelli che hanno disatteso la precettazione del ministro Pietro Lunardi che lo aveva tagliato a 8, è fortemente probabile che pioveranno sanzioni. «Mi atterrò alle disposizioni di legge» aveva detto ieri il ministro delle Infrastrutture e oggi lo avrebbe ripetuto anche al consiglio dei ministri, illustrando ai colleghi la situazione degli ultimi scioperi. E la legge sul diritto di sciopero nei servizi pubblici parla chiaro e prevede onerose sanzioni sia per le organizzazioni sia per i singoli in caso di violazione delle norme quindi, le sanzioni con tutta probabilità scatteranno ma con tutta probabilità a carico delle organizzazioni sindacali che non dei singoli lavoratori.

Come da prassi in questi casi, le Ferrovie che hanno affisso l'ordinanza del ministro nei luoghi di lavoro, comunicheranno al ministero i nominativi dei lavoratori che hanno scioperati al di fuori dell'orario previsto dalla precettazione. Tutti regolari i treni garantiti dal programma di Trenitalia che anzi è riuscita a farne nella mattinata qualcuno in più. Su questo sindacati (Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl, Orsa e Sma) e azienda Fs concordano.
Feroci contestazioni invece dei sindacati sui dati Fs sulle percentuali di adesioni in mattinata, un 14,65% definito «ridicolo» da Cgil e Cisl. «Come si fa a dire che è uno sciopero immotivato ?» si è chiesto il leader Cisl Savino Pezzotta, riferendosi alle ragioni fondandi della protesta, i livelli di sicurezza dopo l'incidente di Crevalcore e il «no» all' ipotesi di scorporo del gruppo Fs. Dalle principali stazioni intanto, la situazione segnalata è in fotocopia: insolitamente semideserte, cartelloni dei treni pullulanti di «soppresso», regolari e affollati i treni garantiti pieni, passeggeri informati e ordinati, insomma disagi entro i limiti previsti. 200.000 persone solo fino a stamattina hanno telefonato al call center o hanno visitato il sito di Trenitalia per avere informazioni sullo sciopero.
Intanto il ministro Lunardi ha convocato azienda e sindacati al primo tavolo sulla sicurezza, per il 17 febbraio, cui ne seguiranno altri, per fare il punto sulla messa in sicurezza del sistema. Cgil, Cisl e Uil attaccando la Commissione di garanzia per aver espresso valutazioni distorte sulla legittimità dello sciopero di oggi, auspicano che «innanzitutto quel tavolo serva a chiarire e poi parla il confronto, su temi così essenziali per lavoratori e cittadini».

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