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Trasporti, la maratona degli scioperi

Per 48 ore proteste nel trasporto aereo e ferroviario. Fermi dalle 21 di ieri per 24 ore i ferrovieri, benchè Lunardi avesse ridotto con un'ordinanza la protesta a 8 ore
ROMA - E' partita ieri la maratona degli scioperi. Per 48 ore, l'Italia stretta nella morsa delle proteste nel trasporto aereo e in quello ferroviario. Il primo stop è stato quello degli assistenti di volo Alitalia e del personale di terra aderente al Sult mentre ieri sera alle 21 è scattata la protesta di 24 ore dei ferrovieri. Gli aerei si sono fermati per quattro ore, dalle 12,30 alle 16,30. Alitalia ha cancellato 141 voli in partenza dagli scali di Roma e Milano, dei quali 67 nazionali, 66 internazionali, 8 intercontinentali. All'aeroporto di Fiumicino sono stati soppressi 93 collegamenti, di cui 48 arrivi e 45 partenze. Ma, riferiscono fonti aeroportuali, la situazione presso lo scalo è rimasta tranquilla, con disagi contenuti e check-in praticamente deserti, segno che i passeggeri non sono stati colpi di sorpresa e non si sono recati in aeroporto.
Canta vittoria il Sult per il risultato della protesta. «Abbiamo avuto un'ottima adesione», commenta Paolo Maras, uno dei coordinatori nazionali dell'organizzazione. «Questo non ci soprende -spiega- dal momento che le motivazioni alla base dello sciopero, e cioè quella della sicurezza, sono profondamente sentite dalla base».
Oltre all'Alitalia, riferisce ancora Maras, anche altre compagnie si sono viste costrette a modificare il proprio operativo cancellando dei voli. Alta anche la partecipazione ai presidi e alle manifestazioni che si sono svolte a Roma, Milano e Napoli.
«Le richieste di tutto il personale di terra del trasporto aereo riguardano -sottolinea il Sult -l'unificazione contrattuale, l'inserimento della clausola sociale, l'introduzione di regole per il lavoro stagionale, il riconoscimento del lavoro usurante e recuperi salariali. Questo sciopero si attua in un contesto di caos regnante nel sistema del trasporto aereo e delle gestioni aeroportuali che non vede attuato neanche ciò che era stato concordato con il governo meno di un anno fa». Per quanto riguarda Alitalia, «è evidente -afferma Il Sult- che si tratta di una risposta ferma ad un atteggiamento aziendale che negli ultimi mesi non ha dato risposte ai lavoratori e non ha realizzato nemmeno una parte del programma di rilancio necessario al recupero della compagnia di bandiera».
Terminata la protesta dei lavoratori del trasporto aereo, il testimone passato ai ferrovieri. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Sma e Orsa hanno confermato lo sciopero di 24 ore, nonostante il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Pietro Lunardi, abbia ridotto, su indicazione della Commissione di garanzia, con un'ordinanza la protesta a otto ore. Provvedimento che viene apertamente sfidato dalle sei sindacali pronte a incrociare le braccia dalle 21 di ieri sera a sostegno della vertenza sulla sicurezza e sul rilancio delle Ferrovie.
In vista dell'inizio dello sciopero, Trenitalia sta effettuando un aggiornamento, ora per ora, sulla situazione del proprio operativo soprattutto per i collegamenti di lunga percorrenza.
I passeggeri potranno consultare il sito e il call center, aperto 24 su 24. Trenitalia consiglia agli utenti di informarsi prima di mettersi in viaggio.
Intanto, sui ferrovieri "disubbienti" grava il rischio di sanzioni per inosservanza dell'ordinanza di Lunardi. Il quale ha dichiarato oggi che si «atterrà alle disposizioni di legge». Nel caso di specie, l'articolo 9 della legge 146 sulla regolamentazione del diritto di sciopero prevede multe per il singolo lavoratore da 250 a 500 euro e per le organizzazioni sindacali da 2.500 a 25.000 euro. La sentenza del Tar sulla richiesta di sospensiva dell'ordinanza, presentata ieri dai sindacati, è ora attesa per il 17 febbraio prossimo.

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