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Ferrovieri confermano: 24 ore di sciopero

Impugnata al Tar l'ordinanza del ministro che aveva ridotto la durata a 8 ore. Scioperano anche all'Alitalia (cancellati 141 voli) e i medici sono in agitazione
ROMA - I sindacati dei trasporti hanno fatto ricorso al Tar del Lazio contro l'ordinanza del ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi che ha ridotto la durata dello sciopero di domani sera da 24 a 8 ore. Lo sciopero, fissato dalle 21.00 di giovedì alle 21.00 di venerdì, avvertono i sindacati, resta confermato.
«Abbiamo fatto ricorso al Tar - spiega il segretario nazionale della Filt-Cgil Franco Nasso - chiedendo che venga sospesa l'ordinanza del ministro. Secondo noi c'è un vizio formale».
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Sma/Fast, Ugl/Af e Orsa ribadiscono quindi «la piena legittimità dello sciopero» e confermano le 24 ore di astensione. Le decisioni del ministro dei Trasporti e della Commissione di Garanzia, spiegano i sindacati in una nota, sono infatti «fuori dalle norme».
«Questo sciopero - affermano le organizzazioni - evidentemente dà molto fastidio: rivendicare sicurezza e sollevare il problema del degrado del trasporto ferroviario non piace al Governo, al ministro, alle Fs e a chi lavora per il crollo dell'azienda per farci sopra gli affari. Rivendichiamo sicurezza e sviluppo e respingiamo - continuano - la lettura artificiosa delle norme che portano la Commissione di garanzia a interpretazioni cavillose per tentare di ridurre lo sciopero».
Secondo i sindacati l'atteggiamento della Commissione è infatti «discriminatorio», perchè il Garante «usa criteri differenti a seconda delle circostanze».
Il pronunciamento del Tar è stato quindi chiesto «avendo individuato la evidente infondatezza del provvedimento e delle conclusioni alle quali è pervenuta la Commissione di garanzia». Pertanto, concludono le organizzazioni di categoria, «confermiamo a tutti i ferrovieri che, rispettando i servizi essenziali previsti e le norme tecniche già diramate, la partecipazione allo sciopero non può essere soggetta a minacce di sanzioni e intimidazioni varie contro le quali agiremo con tutti gli strumenti sindacali e legali».

CONSUMATORI,SICUREZZA FERROVIE VALE UN GIORNO DI DISAGI
La sicurezza a bordo dei treni «merita un giorno di disagi per i viaggiatori». L' Intesaconsumatori appoggia così la protesta dei ferrovieri e, nel braccio di ferro tra sindacati e ministero delle Infrastrutture sulla durata dello stop, propone di prolungare lo sciopero per 12 ore, cioè un tempo intermedio tra le 24 ore proclamate e le 8 ore indicate dal ministro Lunardi.
«La questione della sicurezza dei trasporti ferroviari merita una protesta decisa e prolungata, poichè riguarda l'intera collettività, e 12 ore per i consumatori rappresentano una durata equa. - afferma l'Intesa - Ma chiediamo di inserire tra le motivazioni della manifestazione sindacale anche la questione dei pendolari, che assilla ogni giorno migliaia di utenti delle Fs. Lo sciopero di domani - concludono i consumatori - deve vedere uniti lavoratori e utenti, i quali pagano un servizio troppo spesso scadente sotto tutti i punti di vista, primo fra tutti quello della sicurezza».

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