Cerca

Sabato 23 Settembre 2017 | 00:26

Acciaierie Terni, trattative in stallo anche a Bruxelles

Cosmano Spagnolo, segretario della Fim-Cisl: «Le difficoltà che avevamo quando siamo partiti da Roma, le abbiamo ancora adesso che ci aggiungiamo a ripartire. Passi avanti non ne abbiano fatti»
BRUXELLES - Posizioni immutate tra Thyssen Krupp e sindacati, dopo la riunione tenuta dalle parti a Bruxelles.
«E' stato un incontro positivo e costruttivo» ha dichiarato Cosmano Spagnolo, segretario della Fim-Cisl, «anche se le difficoltà che avevamo quando siamo partiti da Roma, le abbiamo ancora adesso che ci aggiungiamo a ripartire. Passi avanti non ne abbiano fatti. Non è da escludere però che, nei prossimi giorni, nelle prossime ore, ci possano essere le condizioni per riaprire il confronto. L'azienda si è detta disponibile. Bisogna vedere, quando dalla disponibilità annunciata si passa alla disponibilità praticata, cosa viene fuori». Stesso tono da parte di Giorgio Cremaschi, segretario della Fiom-Cgil, secondo il quale «l'incontro è stato comunque utile, soprattutto per il ruolo svolto dalla Fem (la Federazione europea de metalmeccanici, che ha preso parte all'incontro, ndr) e dall'Ig Metall (il sindacato dei metalmeccanici tedeschi anch'esso presente, ndr)» ma «il punto vero è che l'azienda per adesso non ha modificato di un millimetro le sue posizioni, anzi ha dichiarato che non intende fornire garanzie occupazionali. Non mi pare ci siano stati sostanziali passi avanti».
Cremaschi ha sottolineato che ora «la parola è tutta all'azienda che deve decidere se si vuole sedere al tavolo e trattare». Sulla stessa linea anche Mario Ghini, segretario della Uilm-Uil. «Da parte dell'azienda» ha riassunto «c'è stata una conferma della posizione su cui ci siamo lasciati, ma c'è anche un impegno a un confronto forse più sereno e più pacato e mi auguro che questo avvenga nei prossimi giorni. Siamo disponibili a sederci subito a un tavolo per cercare di trovare delle soluzioni, disponibili a un confronto sereno, ma la serenità deve esserci anche dalla controparte». Ghini ha spiegato che domani ci sarà un'assemblea a Terni in cui verrà discussa anche la situazione dello stabilimento di Torino. «Non vogliamo colpire i lavoratori di Torino con gli scioperi che avvengono a Terni» ha dichiarato il sindacalista «siamo interessati a una battaglia con l'azienda, non tra lavoratori. Se hanno bisogno di materiale, troveremo il sistema di farglielo arrivare». La riunione di Bruxelles è durata circa tre ore e mezzo. I due rappresentanti della Thyssen che hanno preso parte all'incontro, Ralph Labonte e Klaus Peter Hennig membri del 'board' dell'azienda, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione