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Dall'Antitrust multa di 11,2 milioni di euro a Parmalat

Per non aver rispettato le indicazioni dell'Authority che aveva subordinato l'acquisto di Eurolat alla vendita di alcuni marchi e stabilimenti produttivi. Avviate due nuove istruttorie
ROMA - L'Antitrust multa per 11,2 milioni di euro Parmalat per non aver rispettato le indicazioni dell'Authority che aveva subordinato l'acquisto di Eurolat alla vendita di alcuni marchi e stabilimenti produttivi. Una sanzione che «per quanto l'inottemperanza sia stata particolarmente grave, in ragione dell'attuale stato di crisi e di dissesto finanziario di Parmalat, è stata quantificata nella misura del minimo edittale». L' Antitrust ha inoltre avviato due nuove istruttorie sulle condizioni della concorrenza nei mercati interessati.
L'istruttoria, si legge in una nota dell'Authority, «ha confermato la mancata cessione da parte di Parmalat S.p.A. della società Newlat S.r.l.. Indipendentemente dalla formale acquisizione di Newlat da parte di società intestate a diversi prestanome (Nulait prima, Ecm, Bhc e Bdhi poi), Parmalat ha infatti mantenuto di fatto il controllo di Newlat attraverso società riconducibili al proprio gruppo». Tale ricostruzione, prosegue l'Antitrust, «è avvalorata dalla presenza ulteriori elementi, quali i legami personali tra le suddette società ed il gruppo Parmalat, il mancato pagamento del capitale sociale di Newlat e la situazione di totale dipendenza economica di quest'ultima nei confronti di Parmalat».
A seguito della procedura che ha portato alla sanzione, l'Autorità ha deliberato, sempre in data 27 gennaio 2005, l'avvio di un procedimento istruttorio nei confronti della società Parmalat Spa, al fine di verificare se eventuali effetti distorsivi conseguenti all'inottemperanza di Parmalat S.p.A. al provvedimento del 27 luglio 1999 rendano necessaria la prescrizione di misure idonee a ripristinare condizioni di concorrenza effettiva nei mercati interessati dalla concentrazione Parmalat/Eurolat.
Nella stessa data l'Autorità ha concluso il procedimento sempre nei confronti di Parmalat Spa, per non aver ottemperato all'obbligo di comunicazione preventiva delle operazioni di concentrazione, in relazione all'acquisizione della società Carnini Spa. Infatti, «nel corso 2001, Parmalat Spa, pur avendo formalmente ritirato la notifica dell'operazione di concentrazione consistente nell'acquisizione di Carnini, ha comunque acquisito, senza effettuare alcuna comunicazione al riguardo, il controllo di tale società, attraverso dei prestanome solo formalmente acquirenti (Bhc)».
Anche in questo caso «tale ricostruzione è confermata, tra l'altro, dalla circostanza per cui il capitale sociale di Carnini è stato pagato con fondi Parmalat, nonché dalla presenza di patti parasociali idonei a condizionare la gestione di Carnini a favore di Parmalat». Per tale inottemperanza è stata comminata alla società Parmalat una sanzione simbolica, pari a 1.000 euro.
A conclusione di tale procedura, l'Autorità ha deliberato l'avvio di un'istruttoria, nei confronti delle società Parmalat S.p.a.
e Carnini S.p.a., al fine di verificare se l'operazione posta in essere tra Parmalat S.p.a. e Carnini S.p.a. sia suscettibile di determinare la costituzione o il rafforzamento, in capo a Parmalat S.p.a. e Granarolo S.p.a., di una posizione dominante congiunta sul mercato del latte fresco della Regione Lombardia.

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