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Scienziato italiano scopre algoritmo per vincere in Borsa

Ad elaborare la formula che ha già fatto guadagnare agli investitori che hanno creduto nella scommessa, il genovese Tomaso Poggio, che da 20 anni studia i meccanismi dell'apprendimento al Massachusetts Institute of Technology
ROMA - E' un algoritmo matematico l'ultimo segreto per giocare con successo in borsa. Ad elaborare la formula che ha già fatto guadagnare agli investitori che hanno creduto nella scommessa, non un manager esperto di investimenti ma uno scienziato genovese, Tomaso Poggio, che da 20 anni studia i meccanismi dell'apprendimento al Massachusetts Institute of Technology di Boston, negli Stati Uniti.
Durante le sue ricerche Poggio e la sua equipe sono arrivati a individuare la sequenza vincente che consente di prevedere l'andamento del mercato azionari, applicando così alla pratica il procedimento matematico. Poggio e il suo gruppo hanno esaminato l'andamento della borsa degli ultimi 20 anni, scegliendo i dati ritenuti economicamente e statisticamente più importanti. Hanno poi elaborato questi dati utilizzando gli algoritmi messi a punto grazie ai loro studi sull'apprendimento.
Ma arrivati alla formula hanno dovuto trovare il denaro per testarla. «Non ci è voluto molto -ha detto Poggio- per racimolare un miliardo di dollari, e così dieci anni fa l'operazione è partita».
«Abbiamo creato -ha spiegato lo scienziato- un fondo d'investimento, completamente automatizzato, che finora ha sempre guadagnato».
Il capitale iniziale, ovviamente, non proviene tutto dalle tasche dello scienziato. A contribuirvi i finanziatori privati che hanno creduto nel progetto. E sembra che non sia stato complicato raccogliere i fondi: «per un progetto del genere -ha commentato Poggio- non c'è bisogno di pubblicità».
L'OBIETTIVO E' RAGGIUNGERE IL 54% DI PREVISIONI ESATTE
Lo scienziato ha spiegato che, se si vuole prevedere se la borsa domani salirà o scenderà, si hanno il 50% di probabilità di azzeccarci, anche senza sapere nulla di economia, «per cui è sempre difficile capire se un manager è bravo o è fortunato». Poggio azzarda una provocazione: «Se prendessimo tutti i manager che amministrano fondi d'investimento negli Usa e li sostituissimo con delle scimmie che tirano una moneta, il danno non sarebbe poi grave».
«L'obiettivo -afferma Poggio- è raggiungere il 54% di previsioni esatte». Una percentuale del 54% infatti rappresenterebbe il pareggio con la tecnica della moneta (e cioè quel 50% che potrebbe azzeccare chiunque) e coprirebbe i costi di gestione dell'investimento, lasciando sempre un margine di guadagno. «Si farebbero una barca di soldi», sintetizza efficacemente Poggio.
L'APPRENDIMENTO E' UNA PREDIZIONE DEL FUTURO
La scoperta della possibilità di anticipare il mercato è venuta studiando i meccanismi che regolano l'apprendimento della mente umana. «Apprendere è molto più che memorizzare -ha detto Poggio- in questo i computer sono già molto più bravi di noi».
Lo scienziato ha spiegato come l'apprendimento sia in sostanza una predizione del futuro: «Tramite la sua esperienza l'uomo riesce a predire quello che succederà, e riesce ad adattarsi. Quando impariamo a giocare a tennis, non impariamo tutti i movimenti che faremo in futuro, ma solo una base fondamentale, che poi siamo capaci di adattare alle varie situazioni di gioco».

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