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Domenica 24 Settembre 2017 | 00:00

Casalinghe, da lunedì obbligo assicurazione

Scade infatti il 31 gennaio il termine ultimo per il pagamento del premio annuale di 12,91 euro contro gli infortuni domestici da versare all'Inail
ROMA - Lunedì scatta l'obbligo-polizza per le casalinghe. Scade infatti il 31 gennaio il termine ultimo per il pagamento del premio annuale di 12,91 euro contro gli infortuni domestici da versare all'Inail. Chi non adempirà in tempo sarà costretto a pagare una sanzione, che comunque non può superare l'entità del premio.
Potranno decidere di assicurarsi anche studenti, pensionati e disoccupati purchè siano fra i 18 ed i 65 anni e non siano iscritti ad altre assicurazioni. Lo ricorda Confcasalinghe, auspicando che «ora il Parlamento migliori questo strumento di tutela estendendo, fra l'altro, la tutela agli over 65, abbassando la percentuale di invalidità necessaria per ottenere la rendita Inail e coprendo in caso di morte». Soggetti all'obbligo di iscrizione sono tutti coloro che, senza distinzione di sesso, abbiano un'età compresa fra i 18 e i 65 anni, svolgano, in via non occasionale (abitualmente e sistematicamente, anche se non continuativamente), senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, attività in ambito domestico finalizzate alla cura delle persone che costituiscono il proprio nucleo familiare e dell'ambiente domestico ove dimora lo stesso nucleo familiare. Queste persone non devono svolgere altra attività che comporti l'iscrizione presso forme obbligatorie di previdenza sociale. Si tratta sostanzialmente di una polizza 'grandi rischì che tutela contro gli incidenti domestici di una certa gravità - invalidità permanente di almeno il 33%, non basta quindi una gamba rotta ed una lieve scottatura per essere risarciti ma neanche la sordità a un orecchio che vale il 15% di invalidità - ed è rivolta in particolare alle casalinghe 'a tempo pienò, ma anche ad altre persone presenti nel nucleo familiare. Possono quindi sottoscriverla anche i pensionati che non hanno superato i 65 anni. Così come gli over18 che lavora esclusivamente in casa per la cura dei componenti della famiglia o gli studenti che svolgono attività in ambito domestico. E, ancora, i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia.
Per i periodi in cui non svolgono attività lavorativa, possono inoltre assicurarsi i lavoratori in cig, quelli in mobilità, i lavoratori stagionali, temporanei, a tempo determinato. In questi ultimi tre casi il premio va versato per l'intero anno, ma la copertura assicurativa opera solo nei periodi in cui il soggetto non svolge attività lavorativa. Non devono assicurarsi invece, i lavoratori coinvolti in lavori socialmente utili (LSU), borse di Lavoro, corsi di formazione, tirocini. Queste persone, pur in assenza di rapporto di lavoro, svolgono un'attività che è assimilata a quella lavorativa. «Il funzionamento a regime dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni - precisa la Confcasalinghe, l'associazione aderente a Confedilizia - ha richiesto un quinquennio: la legge istitutiva (n.493) venne infatti approvata nel 1999 ed entrò in vigore il 12 gennaio 2000. Si dovettero poi attendere i necessari provvedimenti attuativi e l'assicurazione diventò operativa nel marzo 2001. Solo nel 2005, dopo appunto 5 anni dalla data di entrata in vigore della legge, e con l'operatività delle sanzioni, si può dire ormai conclusa la fase di rodaggio del nuovo istituto».
Ma sull'obbligo dell'assicurazione si sono aperte le polemiche: la Consulta ligure consumatori e utenti ha proclamato infatti per lunedì lo sciopero della casalinghe contro la norma, indicendo una manifestazione, alle 11, davanti alla sede dell' Inail, per rivedere i termini dell'obbligatorietà del versamento. Contro questa norma verrà consegnata una petizione al presidente dell'Inail.

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