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«Alitalia e Air France si fonderanno»

La creazione di «un'unica grande compagnia italo-francese» è stata annunciata da Silvio Berlusconi a conclusione del vertice con il primo ministro francese, Jean Pierre Raffarin. Il titolo vola in Borsa
ROMA - «L'Alitalia ha i suoi problemi da risolvere e li risolveremo», e poi con Air France si punterà «all'integrazione», per creare «un'unica grande compagnia italo-francese». Le parole del premier Silvio Berlusconi a conclusione del vertice con il primo ministro francese, Jean Pierre Raffarin, suonano come un jackpot per la compagnia, che ha preso il volo a Piazza Affari.
A dare slancio al titolo ha contribuito anche il numero uno di Alitalia Giancarlo Cimoli il quale, a margine del seminario governativo Italia-Francia, ha spiegato come «una volta che l'azienda avrà una situazione più positiva dal punto di vista dei conti, varrà di più e porterà avanti l'alleanza con Klm e Air France».
Le prospettive dell'alleanza fra i due vettori, contenute nelle dichiarazioni di Berlusconi e di Cimoli, hanno dunque portato entusiasmo in Borsa: il titolo Alitalia è stato sospeso dopo un rialzo del 9,97% a 0,26 euro, tra scambi per 18 milioni di pezzi a fronte di una media giornaliera mensile di 4 milioni, e ha chiuso con un prezzo di riferimento di 0,267 euro e un guadagno dell'11,69%. Secondo alcuni analisti, le parole del premier e di Cimoli sono state giudicate in maniera positiva dagli investitori, in particolare quelli più piccoli, perchè - è stato osservato - «il titolo è molto speculativo e gli acquisti non appaiono opera di fondi e figure istituzionali». «Il rapporto con Air France, una volta migliorati i conti, dovrà auspicabilmente procedere», ha aggiunto Cimoli, ricordando anche che «dal 2007 Alitalia inizierà a comprare aerei per il medio raggio» come previsto dal suo piano industriale.
Ad accogliere positivamente il progetto di integrazione fra Alitalia e Air France sono stati anche la Cisl e l'Ugl mentre la Cgil si pronuncia più criticamente. La Cisl, ha ricordato il segretario generale Savino Pezzotta, ha «sempre sostenuto che serviva al vettore italiano l'alleanza con altri vettori europei. Questa può essere una strada da approfondire e valutare con grande attenzione». Per il segretario nazionale dell' Ugl-Trasporto Aereo, Roberto Panella, «oggi sembrano svanire le ombre che mettevano in discussione la posizione di Alitalia tra le grandi compagnie europee, e ciò rinvigorisce l'impegno che da sempre il nostro sindacato ha messo per il risanamento dell'azienda». Il segretario generale della Filt Cigl Fabrizio Solari ha osservato invece che «il problema non è se fare l'integrazione ma come farla. Negli ultimi anni - ha spiegato - sono state sprecate occasioni favorevoli per entrare con pari dignità in una grande alleanza internazionale. Oggi questo obiettivo non può essere semplicemente ribadito in modo un po' estemporaneo dal presidente del consiglio, ma deve essere strettamente connesso a un impegno reale per salvare e rilanciare Alitalia e l'intero sistema del trasporto aereo nazionale. Vogliamo quindi conoscere le idee del governo e quali le azioni concrete che intende mettere in campo».

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