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Ultimi giorni di trattativa tra Fiat e GM

I segnali che giungono anche da Oltreoceano sembrano tutti orientati per un accordo entro il 1 febbraio, data alla quale è stata fatta slittare la scadenza della mediation
TORINO - Ultimi giorni per sottoscrivere un' intesa che appare ormai vicina, anche se non la si può dare per scontata fino a quando non verrà annunciata. Ma i segnali che giungono anche da Oltreoceano sembrano tutti orientati per un accordo entro il 1 febbraio, data alla quale è stata fatta slittare ieri la scadenza della mediation.
Sempre dagli Stati Uniti è trapelata l' indicazione della data in cui gli amministratori delegati di Fiat, Sergio Marchionne, e quello di General Motors, Richard Wagoner, si sono incontrati: è stato il 18 gennaio. Non si conosce il luogo, ma il colloquio avrebbe permesso di fare passi avanti alla difficile trattativa. Wagoner - l' unico superstite del quartetto che sottoscrisse nel marzo del 2000 il Master Agreement con cui Gm entrava nel capitale di Fiat Auto (col 20%, poi ridotto al 10%) - non vuole ora più riconoscere la validità della put option, cioè del diritto di Fiat di venderle tutto il Settore Auto, sostenendo che sono cambiate le condizioni. Il Lingotto afferma esattamente il contrario.
Ed è stato proprio Marchionne, quando il 1 giugno assunse l' incarico di amministratore delegato, a decidere la linea dura nei confronti del socio americano, trovando il consenso degli azionisti. Lo ha ribadito oggi il segretario del consiglio dell' accomandita Giovanni Agnelli e C. (la «cassaforte» della famiglia), Franzo Grande Stevens: «Sergio Marchionne è un bravo amministratore delegato», ha detto a margine della presentazione dei programmi della Compagnia di Sanpaolo, la fondazione da lui presieduta. In attesa degli sviluppi delle trattative con Gm, la Borsa anche oggi ha premiato il titolo Fiat, cresciuto dell' 1%, a 5,98 euro.
Oggi il ministro Maroni è tornato sull' annosa questione del sostegno dello Stato all' industria automobilistica nazionale: «Il governo - ha detto - è pronto a sostenere la Fiat, come tutte le altre imprese, ma nei suoi confronti non ci sarà alcun trattamento di favore». Ed ha negato che il comportamento del governo possa essere condizionato da un atteggiamento talvolta critico del presidente Montezemolo.
Per il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, «fino a quando ci saranno azionisti disponibili a mettere risorse necessarie per lo sviluppo della Fiat, non c'è bisogno di altri interventi. Qualora gli azionisti decidessero di disimpegnarsi, solo a quel punto si porrebbe il problema dell'impegno pubblico». Il numero uno della Cisl, Savino Pezzotta, ha invece sottolineato: «Sapevamo che la vicenda con Gm era complicata, comunque credo che la Fiat debba procedere a questo chiarimento in modo deciso, e poi riprendere il confronto con il sindacato per quanto riguarda le prospettive».
Intanto, sul fronte dei nuovi modelli arrivano altri apprezzamenti al Lingotto: la Panda si è aggiudicata il titolo di reginetta dell' affidabilità fra le piccole ed è uno dei quattro modelli che più hanno convinto per la loro affidabilità complessiva. E' quanto emerge dalla terza edizione del «Libretto blu» di «Quattroruote» che presenta pregi e punti deboli di 60 modelli.

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