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Prezzi energia alle stelle alla Borsa elettrica

Valori oltre i 90 euro al megawattora. L'Authority per l'energia parla di «prezzi significativamente più elevati di quelli attesi». E scende in campo aprendo una nuova istruttoria
ROMA - I prezzi dell'elettricità alla Borsa elettrica volano alle stelle, registrando negli ultimi giorni livelli oltre i 90 euro al megawattora. Vale a dire circa il doppio delle medie mensili degli ultimi tre mesi del 2004. L'Authority per l'energia parla di «prezzi significativamente più elevati di quelli attesi». E scende in campo aprendo una nuova istruttoria e mettendo nel mirino gli operatori dominanti nel mercato dell'offerta.
Nessun riferimento esplicito, nella nota dell'organismo di vigilanza, ma sotto i riflettori dell'indagine - la seconda sui prezzi di borsa dopo quella aperta a giugno 2004 - fanno notare esperti di settore, in primo luogo c'è l'Enel. L'organismo guidato da Alessandro Ortis nella sua nota sottolinea infatti che l'iniziativa annunciata oggi «indagherà sulle cause degli elevati prezzi attuali per verificare l'eventuale necessità di integrare gli strumenti di controllo e di contenimento dell'esercizio di potere di mercato da parte di produttori di energia elettrica che godono di posizione dominante nell'offerta, sia a livello zonale sia a livello nazionale».
E, spiega meglio nel provvedimento, che l'incremento dei prezzi nei giorni 10-14 gennaio, «potrebbe derivare da esercizio di potere di mercato da parte di operatori attivi nella produzione di energia elettrica che godono di posizioni dominanti nell'offerta, ovvero a comportamenti degli operatori tesi a ridurre le quantità di energia offerte nel mercato elettrico a favore di un incremento dei prezzi che si vengono a formare nel sistema delle offerte».
Di fatto c'è comunque che è la seconda volta dall'avvio della Borsa elettrica scattato nella primavera scorsa, che l'Authority interviene con l'apertura di un indagine sulla «dinamica dei prezzi». Già a giugno era scattata la prima inchiesta, quando l'avvio del mercato elettrico - dal quale si attendeva un ridimensionamento dei costi di produzione e quindi, un allentamento nel tempo delle tensioni sulle bollette finali - aveva registrato nei primi due mesi di avvio di contrattazioni un livello di costo dell'elettricità superiori a quelli del vecchio sistema pre-mercato.
Da quella indagine - che oggi è stato annunciato essere in fase «conclusiva» - l'Autorità ha introdotto «'con i provvedimenti di fine anno sulla regolazione del dispacciamento e sul controllo del potere di mercato, meccanismi che ne impediscono il ripetersi». Ed ora quell'indagine è «concentrata sulla valutazione delle strategie sottostanti alle dinamiche dell'offerta».
La nuova istruttoria, invece, sarà appunto volta - ha spiegato il team di Ortis - a «verificare l'eventuale necessità di integrare gli strumenti di controllo e di contenimento dell'esercizio di potere di mercato da parte di produttori di energia elettrica che godono di posizione dominante nell'offerta, sia a livello zonale sia nazionale».

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