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Ferrovie dello Stato, sciopero nazionale di 24 ore dalle ore 21 di domenica 16

Proclamato dai dipendenti delle Fs per solidarietà alle vittime dell'incidente di Crevalcore e denunciare la mancanza di sicurezza sulla rete ferroviaria
BOLOGNA - L'assemblea dei ferrovieri provenienti da varie regioni italiane riunita alla stazione di Bologna per esprimere solidarietà alle vittime dell'incidente di Crevalcore e per denunciare la mancanza di sicurezza sulla rete ferroviaria, ha proclamato uno sciopero nazionale dei dipendenti delle Fs dalle ore 21 di domenica 16 alle ore 21 di lunedì 17 per il personale della circolazione, e per l' intera giornata di lunedì per i ferrovieri non addetti alla circolazione treni o ad attività strumentali e complementari collegate.
«L' assemblea - si legge nel documento approvato al termine dei lavori - ha deciso lo sciopero nazionale di tutti i ferrovieri in difesa della incolumità e della sicurezza di tutti i viaggiatori e lavoratori» e in tal senso «dà mandato ai Rls (rappresentanti del lavoratori alla sicurezza) presenti di proclamare formalmente lo sciopero e invita tutte le organizzazioni sindacali a fare altrettanto».
L' astensione dal lavoro - spiega il documento - è stata decisa per rivendicare «la revoca delle disposizioni sulla riduzione dei macchinisti da due a uno e l'introduzione dell'uomo morto» (inteso come macchinista in meno con utilizzazione del sistema Vacma, ndr). Inoltre, si chiede la «generalizzazione della ripetizione dei segnali in macchina (i cosiddetti buchi neri) e priorità a concreti investimenti per il raddoppio delle linee ferroviarie». E l'attivazione immediata «del sistema di comunicazione telefonica terra-treno per consentire i collegamenti di urgenza e l'invio dell'allarme generalizzato ai treni».
Ancora, si rivendica la revoca «dei licenziamenti e di tutte le sanzioni disciplinari relative alle denunce pubbliche e ai comportamenti dei ferrovieri sui problemi della sicurezza, comportamenti che si sono tragicamente rivelati veritieri e attuali». E si chiede «il ritiro di tutti i procedimenti disciplinari contro i macchinisti e i capitreno che si sono rifiutati di utilizzare l'uomo morto e il modulo di condotta ad agente unico come forma di tutela per sè e per i viaggiatori».
Infine, l'assemblea di Bologna chiede assunzioni immediate del personale mancante «per evitare l'abuso dello straordinario e per il rispetto dell'orario di lavoro» e l'«abolizione dei contratti atipici e precari per tutte le lavorazioni legate alla circolazione dei treni».
Il documento, sottoscritto dai Rls su mandato dell'assemblea, è stato inviato, tra gli altri, a ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Fs, Rfi e Trenitalia.

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