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«Si vuotano le casse di Regioni ed enti locali»

Le previsioni dell'Istituto di Studi e Analisi economica parlano di un 2004 che si chiuderà con un peggioramento «non trascurabile» dei bilanci delle amministrazioni
ROMA - Allarme per i conti di Regioni ed enti locali. A lanciarlo è l'Isae, le cui previsioni parlano di un 2004 che si chiuderà con un peggioramento «non trascurabile» dei bilanci delle amministrazioni, con un forte aumento dell'indebitamento netto. Indebitamento che rischia di aggravarsi nel 2005 in seguito alle misure contenute nella Finanziaria approvata oggi invia definitiva dal Parlamento. All'origine di tale «deterioramento» della finanza locale vi sono principalmente due fattori: una forte flessione del gettito fiscale locale (Irpef, Irap e Ici) rispetto agli anni scorsi, e gli ulteriori tagli dei trasferimenti statali agli enti locali.
- PEGGIORA INDEBITAMENTO. Tutt'altro che rosee, dunque, le previsioni Isae per le amministrazioni locali che nei prossimi mesi vedranno accentuarsi lo squilibrio dei propri conti. «Per l'anno in corso - scrivono gli esperti dell'istituto - è da attendersi un peggioramento della posizione debitoria della finanza locale», dopo il lieve miglioramento registrato nel 2003 e nella prima metà del 2004. Ma in linea con l'andamento dell'ultimo triennio, che ha fatto registrare «un significativo deterioramento» del rapporto tra indebitamento netto delle amministrazioni locali e Pil, dopo il «robusto miglioramento» del 2000 in cui fu quasi raggiunto il pareggio.
- BRUSCA FRENATA GETTITO FISCALE. A mettere in crisi i conti di Regioni, Comuni, Province ed enti sanitari - spiega l'Isae - sono soprattutto le previsioni di una frenata del gettito fiscale locale, aggravata dalla «reiterazione del blocco delle aliquote Irap e delle addizionali Irpef», e dalla «programmata restrizione dei trasferimenti statalì.
Dunque, se il prelievo fiscale locale negli ultimi anni è stato caratterizzato da «ritmi significativi di sviluppo», garantendo l'equilibrio dei bilanci di enti e amministrazioni, nel corso del 2004 si registra «una decisa frenata dei ritmi di crescita"; e l'anno potrebbe chiudersi, per la prima volta dopo tanto tempo, con un calo della pressione fiscale. In particolare, il gettito di addizionale Irpef, Irap e Ici è aumentato nei primi otto mesi dell'anno solo dello 0,47%, «ben al di sotto» del tasso di sviluppo del Pil (+3,9%). A preoccupare di più è la flessione dell'Irap (complessivamente -1,01%), soprattutto quella a carico dei privati (-4,77%).
- IRAP E IRPEF PESANO SU 2005. Previsioni nere anche sul fronte del fabbisogno aggiuntivo degli enti locali e del debito delle amministrazioni locali. Il primo ha superato nei primi nove mesi del 2004 i 4 miliardi di euro; il secondo nello stesso periodo è cresciuto di quasi 4,5 miliardi.
Le conclusioni sono presto fatte. «Gli effetti negativi sugli equilibri di bilancio delle amministrazioni locali - spiegano gli esperti Isae - rischiano di emergere in modo evidente nel 2005». In particolare, un «rilevante impatto negativo per la capacità di autofinanziamento degli enti territoriali» sarebbe quello generato dal venir meno «dell'effetto compensativo» garantito ancora per il 2004 dal gettito Irap e dalle addizionali Irpef.

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