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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 14:39

Finanziaria, «sì» definitivo dal Senato

Ma il presidente Marcello Pera avverte: per il 2005 devono essere riviste le procedure per il varo e l'approvazione delle leggi di Bilancio dello Stato •Isae: allarmanti i bilanci di Regioni ed enti locali • D'Alema in Puglia: la Finanziaria, che danno
• Ora il decreto legge per le imprese, ma è allarme-occupazione
ROMA - La manovra finanziaria 2005 è finalmente licenziata dal Parlamento, dopo quattro letture e due voti di fiducia. Il testo che esce da Palazzo Madama, a ridosso della fine d'anno e sul filo di lana dell'esercizio provvisorio, è un testo piuttosto diverso da quello entrato in Parlamento a ottobre, a cominciare dalla veste formale, considerando che si tratta di un testo composto di un solo articolo e 572 commi. La grande novità è rappresentata dall'intervento che taglia le tasse rimodulando le aliquote fiscali. La nuova finanziaria che esce definitivamente da Palazzo Madama senza ritoccare le correzioni apportate in terza lettura dalla Camera, è di fatto una manovra «ripulita» di quelle norme non proprio in linea con la Costituzione. A lanciare gli avvertimenti erano state nei giorni scorsi la Corte Costituzionale e la Corte dei Conti. Appelli che sono stati ascoltati per evitare un eventuale rinvio dal Quirinale, e che hanno portato alla variazione delle norme sul turn-over delle Regioni e alla soppressione di alcuni commi, come quello riguardante la sanatoria dei procedimenti per consulenze nella pubblica amministrazione.
Ma ecco le principali misure della manovra.
- CALO TASSE: Il maxiemendamento del Governo conferma le tre aliquote del 23,33 e 39%. C'è anche il contributo del 4% per i redditi superiori a 100.000 euro che, contrariamente alla prima stesura, non si applica solo per il 2005.
- TETTO 2% ALLA CRESCITA DELLA SPESA. Il contenimento alla crescita della spesa nella manovra di quest'anno è spalmato su tutte le amministrazioni grazie all'importazione dalla Gran Bretagna della regola di Gordon Brown. L'incremento della spesa è limitato al 2%.
- BOLLI: Stangata di 1.120 milioni di euro, che salgono a 1.320 dal 2007; si tratta di un aumento di bolli, imposte di registro, tasse di concessione governative, imposte ipotecarie e catastali. Tra questi tributi figurano le marche per il passaporto e per i brevetti, il bollo applicato sui conti correnti e i tributi speciali richiesti per le visure catastali. La decisione su quanto aumenteranno i singoli balzelli sarà presa entro gennaio.
- IRAP, TAGLI PER CIRCA 750 MILIONI. Riduzioni dell'imposta regionale per le attività produttive sulle spese per la ricerca, sulle nuovi assunzioni e per il sud. Innalzamento della franchigia da 7.500 a 8.000 euro per le imprese con una base imponibile inferiore a 180.759,91 euro. Previste deduzioni per ciascun nuovo assunto pari a 20.000 euro che sale a 40.000 per i nuovi assunti nel Mezzogiorno e delle aree disagiate del Paese.
- ACCONTI TASSE: Aumentano gli acconti che il fisco chiederà sulle imposte da pagare per l' anno 2006. In in alcuni casi - per l' Irap e l' Ires - l' aumento trasformerà di fatto l' acconto nel pagamento integrale dell' imposta. L' acconto Irpef sarà invece del 99%. L'effetto sarà un incremento delle entrate di 640 milioni di euro.
- SLITTA IL PAGAMENTO DELLE RATE DEL CONDONO EDILIZIO. Tra le coperture per il taglio delle tasse c'è lo slittamento al 2005 dei pagamenti della seconda e terza rata del condono edilizio (2 miliardi); un taglio della spesa per le dotazioni di organici delle amministrazioni della P.A. non inferiore al 5% della spesa complessiva relativa al numero dei posti in organico di ciascuna amministrazione; ulteriori tagli ai ministeri per 210 milioni.
- SICUREZZA: è prevista l' assunzione di 1.324 agenti di Polizia e di 1.400 carabinieri per un incremento complessivo del personale di 2.724 unità da realizzare entro la fine del 2006.
Saranno inoltre assunti 500 Vigili del fuoco. In arrivo anche 92 milioni per la lotta al terrorismo.
- SANITA' E MANOVRE REGIONALI: sono stanziati 2 miliardi per il 2005 per ripianare il disavanzo delle Regioni del Servizio sanitario nazionale, negli anni 2001,2002, 2003. Le Regioni che «sforeranno» anche quest'anno, entro aprile dovranno aumentare le addizionali Irap e Irpef.
- ICI ESTESA A CAPANNONI E GAZEBO: è una delle novità del maxiemendamento del governo.
- SANATORIA MANIFESTI ELETTORALI: Arriva una sanatoria per l' affissione abusiva di manifesti elettorali. Basterà pagare 100 euro per ottenere il «perdono» dall' affissione selvaggia.
- FORESTALI: arrivano gli agognati 160 milioni; il comma prevede anche la nomina di un commissario straordinario.
- LSU: i fondi complessivi salgono da 531 a 688, compresi quelli per Napoli e Palermo.
- BRACCIANTI AGRICOLI: tolti i tagli di 70 milioni ai braccianti agricoli (indennità di disoccupazione e di maternità).
- SCOMMESSE: La giocata minima rimane a 3 euro, ma per poste più alte l'incremento minimo sarà di 1 euro e non di 3. Si prevede un aumento di gettito di 15 milioni, dovuto a una maggiore raccolta.
- LA BANCA DI TREMONTI: 500 mila euro per lo studio di fattibilità per una Banca del Sud. L'emendamento era stato proposto dall'ex ministro Tremonti.
- EDITORIA: proseguono per il 2005 le agevolazioni fiscali per imprese editrici: valgono 95 milioni.
- CARO-ACCIAIO: è inserita una norma che compensa le imprese danneggiate dagli incrementi stagionali del costo delle materie prime, come ferro e acciaio.

Le altre misure della Finanziaria:
- CONCORDATO: i contribuenti che saranno invitati dall'amministrazione ad aderire alla pianificazione fiscale concordata avranno un mese di tempo in più, rispetto ai trenta giorni originari. Arriva anche l' asseverazione, una sorto di bollino blu, da parte dei commercialisti che valuteranno gli elementi avanzati dai contribuenti.
- ASSEGNO CASALINGHE: L' assegno per il coniuge a carico, per i dipendenti a basso reddito, non sarà più nella busta paga del marito ma dovrà essere versato direttamente alla moglie-casalinga che quindi potrà gestirlo in modo autonomo.
- SALDI SI TORNA AI 50 MILIARDI. Corretto l'emendamento della Camera, presentato dall'opposizione e approvato contro il parere del governo, che riduceva il saldo netto da finanziare.
- STUDI SETTORE, SALTANO GLI AUTOMATISMI. Il gettito che verrà meno sarà coperto con maggiori controlli anti-evasione sulle grandi imprese. Oltre a sopprimere l'automatismo la nuova proposta introduce la pianificazione della revisione degli studi che dovrà essere programmata annualmente, entro il mese di febbraio, dal direttore dell'Agenzia delle Entrate. Ma la revisione potrebbe essere anticipata nel caso in cui vengano segnalati scostamenti tra l'andamento della contabilità nazionale e il valore degli studio oggetto di analisi.
- BLOCCO DEL TURN OVER DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. E' un'altra delle voci di copertura della riforma fiscale insieme ai tagli di trasferimenti a imprese pubbliche (Poste, Fs, Anas) per 260 milioni; aumento delle accise per le sigarette.
- VENDITA STRADE A I.SPA. Le strade statali che possono essere sottoposte a pedaggio saranno vendute alla Infrastrutture Spa. La vendita dovrà essere valutata dalle commissioni parlamentari competenti. Poi I.spa riceverà un «pedaggio ombra» dallo Stato. Per la gestione in concreto dei tratti stradali si farebbero delle convenzioni che richiederanno il know how dell'Anas. La norma vale 3 miliardi ai fini del deficit perchè consente di far uscire la proprietà delle strade dal perimetro del bilancio pubblico, fuori dal quale è considerata Infrastrutture Spa.
- CESSIONE DEL QUINTO ANCHE PER I PRIVATI. Arriva anche per i privati la cessione del quinto dello stipendio, una forma di prestito a basso costo che finora riguardava i soli dipendenti pubblici. Sarebbero banche e assicurazioni a poter rilasciare prestiti che non devono superare il valore del quinto dello stipendio moltiplicato per 12 mesi. La norma servirebbe anche a rilanciare i consumi.
- 310 MILIONI PER CASSA INTEGRAZIONE. Le risorse vengono poste a carico del fondo per l'occupazione da destinare entro il 2005 alla concessione di cigs e mobilità, disoccupazione per la gestione di crisi occupazionali attraverso accordi raggiunti entro il 30 giugno 2005. Richiesto però un taglio del 10% dei soggetti interessati e del 10-30% delle risorse.
- CANCELLATO E POI RIMESSO UN INTERO ARTICOLO SU BUROCRAZIA.
L'articolo eliminato nell'iter della Commissione di Palazzo Madama e reinserito dal Governo con il maxiemendamento prevede che per contrastare le frodi in materia di finanziamenti pubblici tutti i soggetti che ne usufruiscono debbono dotarsi entro il 31 ottobre 2005 di «specifiche misure organizzative e di finanziamento».
- CERTIFICATO DI MALATTIA TELEMATICO. Dal primo giugno 2005 sarà il medico a inviare per via telematica all'Inps il certificato di malattia del lavoratore. Questo dovrà spedirlo per raccomandata al proprio datore di lavoro.
- CONGEDI PER MAMME DI FIGLI CON HANDICAP. Ripristinati 300 milioni di euro che finanziavano il congedo retribuito fino a due anni per i genitori di ragazzi con gravi handicap (previsto dalla Finanziaria del governo Amato).
- ADOZIONI INTERNAZIONALI. Sarà istituito un Fondo di 10 milioni per sostenere le famiglie che procedono con l'adozione internazionale.
- NUOVI FARMACI PER AUTOMEDICAMENTAZIONE. Si tratta di quelli dal costo inferiore ai 5 euro che potrebbero essere esclusi dalla prescrizione dall'Agenzia del farmaco. Arrivano fondi anche per una campagna informativa sui farmaci generici.
- PER ASL MEDICI POSSONO PASSARE A TEMPO INDETERMINATO. Le Asl potranno trasformare dal tempo determinato a indeterminato il rapporto di lavoro con i medici convenzionati. Ma questo dovrà essere fatto con una riduzione di spesa di almeno il 30% e salvaguardando le ore di incarico.
- AUMENTA STRETTA SU AUTO BLU. A partire dal 2006 il parco auto di rappresentanza dovrebbe progressivamente assottigliarsi.
- SANATORIA CONTRIBUTI PREVIDENZIALI. Si tratta di quelli figurativi non versati dagli eletti (dai consiglieri comunali ai parlamentari) fino al primo gennaio 2003. Tali contributi potranno essere versati fino al 31 marzo 2005.
- SALE BINGO SENZA VIDEOGAMES. Con un piccolo colpo di mano durante la terza lettura alla Camera, e mandando sotto il governo, Teodoro Buontempo è riuscito a far passare un emendamento che toglie la possibilità di introdurre videogames nelle sale Bingo, trasformandole in sale giochi.

PERA, NEL 2005 RIVEDERE LE PROCEDURE
Marcello Pera ritiene che il 2005 debba essere l'anno dedicato alla revisione e al ripensamento delle procedure per il varo e l'approvazione della Finanziaria e del Bilancio dello Stato. Lo ha detto lo stesso presidente del Senato salutando e ringraziando tutte le forze politiche che hanno partecipato ai lavori di Palazzo Madama.
Pera ha detto che il lavoro sui conti pubblici quest'anno è stato «piuttosto faticoso, e questo è il minimo che si possa dire, per i tempi e le modalità». Ha quindi rivolto un augurio al governo affinchè il 2005 possa portare delle novità su questo fronte. Il presidente del Senato ha quindi invitato l'esecutivo ad essere «più attento ed operoso su questa materia».
Il presidente del Senato ha infine rinnovato il suo cordoglio e quello di tutta l'assemblea per le vittime, in numero sempre crescente, del maremoto nel Sud Est asiatico. Un' attenzione particolare l'ha rivolta ai nostri concittadini coinvolti nella tragedia.

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