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E l'Enel ora punta all'Umts

Ha acquistato l'intero capitale di Ipse, operatore telefonico titolare di frequenze, a un prezzo massimo di 792 milioni di euro • Un'offerta pubblica entro i prossimi 20 mesi
ROMA - L'Enel ha trovato un accordo per acquistare l'intero capitale di Ipse, operatore telefonico titolare di frequenze Umts, a un prezzo massimo di 792 milioni di euro. Lo ha annunciato l'Amministratore delegato di Enel, Paolo Scaroni.
La notizia dell'accordo è stata ufficializzata oggi dopo la riunione del consiglio di Enel che ha esaminato i piani di sviluppo di Wind e discusso sui recenti incontri avuti con alcuni investitori interessati ad entrare nel capitale di Wind.
Il Cda, spiega una nota, ha di conseguenza dato mandato all'Ad di proseguire nella strada, già indicata ai mercati finanziari, di una Ipo di Wind entro i prossimi 20 mesi. A riguardo, entro la primavera prossima, saranno scelti gli advisor finanziari e legali e attivate tutte le procedure necessarie per la quotazione. La scelta strategica dell'IPO è stata ribadita dal Consiglio di Enel anche alla luce dei buoni risultati operativi della società e dei piani di sviluppo previsti per il futuro.
Da qui la decisione della stipula di un accordo per l'acquisizione dell'intero capitale di Ipse che, spiega la nota, «consentirà a Wind di utilizzare ulteriori frequenze Umts per ottimizzare le proprie strutture di terza generazione mobile ed ampliare ulteriormente la gamma dei servizi offerti ai propri clienti. Enel venderà poi le rimanenti frequenze agli altri operatori di telefonia mobile, per rispettare i criteri di ripartizione seguiti dalle Autorità delle Comunicazioni e dall'Antitrust in sede di assegnazione delle frequenze, allo scopo di garantire un equilibrato sviluppo della concorrenza nel settore.
L'accordo, la cui stipula è prevista entro la fine del 2004, presuppone la definizione del contenzioso relativo al pagamento delle frequenze assegnate a Ipse, nonché una risposta positiva all'interpello già presentato all'Agenzia Generale delle Entrate in merito alla deducibilità fiscale delle perdite della società.
L'acquisizione è comunque sottoposta ad alcune condizioni risolutive destinate a far venir meno gli effetti dell'accordo qualora una serie di eventi non dovessero realizzarsi entro il 30 giugno 2005: tra questi, tra l'altro, l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle diverse Autorità competenti. In particolare, l'autorizzazione per Enel a cedere e affittare, secondo quanto sopra indicato, le frequenze di Ipse.
Wind nei primi 9 mesi 2004 ha registrato un fatturato di 3,5 miliardi di euro, con un ebitda di 1,2 miliardi di euro. Wind ha oggi 11,5 milioni di clienti nel segmento mobile, 2,5 nel fisso ed è leader di mercato con il suo portale Libero.

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