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Protestano dipendenti Istat: non ci pagano

Hanno occupato la sala stampa dell'Istituto per reclamare contro il blocco delle assunzioni, il taglio del bilancio e la riduzione degli organici
ROMA - I dipendenti dell'Istat hanno occupato la sala stampa dell'Istituto per protestare contro il blocco delle assunzioni, il taglio del bilancio e la riduzione degli organici. Riuniti in assemblea permanente, i lavoratori hanno quindi annunciato che faranno di tutto per bloccare la diffusione dei dati statistici previsti per oggi (fatturato e ordinativi industriali e Commercio con l'Estero).
L'amministrazione dell'Istat fa invece sapere che, nonostante i ritardi, i comunicati saranno diffusi «con altre modalità». I dipendenti dell'Istat chiedono un incontro con il presidente e il direttore generale dell'Istituto. Sul tavolo, oltre al taglio del budget di 19 milioni di euro e al blocco del turn-over, spiegano i lavoratori, c'è anche il rinnovo del contratto della ricerca, scaduto da circa 3 anni. «Faremo come hanno fatto i forestali in Calabria - affermano i lavoratori in rappresentanza di Cgil e Uil - a rischio ci sono tutti i dati del piano nazionale di statistica», in pratica la diffusione di tutte le rilevazioni Istat sulle variabili economiche.
A causa della mobilitazione dei lavoratori, l'Istat comunica che il comunicato sugli indici del fatturato e degli ordinativi dell'industria ad ottobre 2004 verrà diffuso alle ore 13.00. I dati sul commercio con l'estero saranno invece comunicati alle ore 14.00.
L'Istituto precisa infine che è stata annullata la conferenza stampa, prevista sempre per oggi, per la presentazione della statistica in breve 'Molestie e violenze sessuali anno 2002'. La statistica verrà diffusa alle ore 12.00.

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