Cerca

Per mangiare si spendono in media 451 euro al mese

Complessivamente ogni anno l'esborso per le famiglie italiane è di 120 miliardi di euro con un incidenza del 4,5% per l'acquisto di prodotti Dop e Igp. Il consumo pro capite di carne è stato di 84 kg, ben al di sotto della media europea (96 kg). La regione dove si mangia più carne è l'Umbria: 190 g a testa di carne al giorno. In Puglia, Basilicata e Calabria il consumo di carne è invece molto basso: si mangiano in media 96 g di carne al giorno: in queste regioni è preferito il pesce
BARI - Gli italiani spendono in media a famiglia 451 euro al mese per l'acquisto di beni alimentari. E' quanto emerso nel corso di un convegno organizzato dall'Istituto Gramsci di Firenze dal titolo «Consumi critici, qualità dei consumi». Da un'indagine condotta dal professor Donato Romano - ordinario della facoltà di Agraria del capoluogo Toscano e direttore del master in qualità alimentare - su dati Istat, Eurobarometer e Coldiretti è inoltre emerso che ogni anno la spesa alimentare degli italiani ammonta a 120 miliardi di euro con un incidenza del 4,5% per l'acquisto di prodotti Dop e Igp. «La qualità e la tipicità dei prodotti riveste un ruolo importante nel capitolo di spesa degli italiani - ha sottolineato il professore - tanto che il 76% della popolazione si dice, nonostante i tempi, disposto a pagare un premio per la qualità alimentare». I prodotti Dop ed Igp sviluppano a livello nazionale oltre 4500 milioni di euro sul fronte della produzione e 8500 milioni su quello del consumo.
PER ITALIANI POCA CARNE,PER PUGLIESI PIU' PESCE - Rispetto alla media europea gli italiani si confermano agli ultimi posti tra gli amanti della carne: nel 2003 - secondo i dati presentati dall'Assalzoo - hanno consumato circa 4.500.000 tonnellate di prodotti, pari ad un aumento dello 0,7% rispetto all'anno precedente. Il consumo pro capite di carne è stato di 84 kg, ben al di sotto della media europea (96 kg).
La regione dove si mangia più carne è l'Umbria: 190 g a testa di carne al giorno. In Puglia, Basilicata e Calabria il consumo di carne è invece molto basso: si mangiano in media 96 g di carne al giorno: in queste regioni è preferito il pesce.
A farla da padroni per il consumo di carne anche l'anno scorso sono stati gli spagnoli con 124 kg pro capite, seguiti dai danesi (112 kg) e dai francesi (108 kg).
In questa particolare classifica europea, l'Italia precede la Grecia, il Regno Unito e Paesi del Nord Europa.
La carne suina è la più consumata in Italia: ne mangiamo a testa 31 kg (+3,7% rispetto al 2002). Al secondo posto la carne bovina con 23 kg (+4%). In calo, invece, i consumi di pollame: da 20,3 kg pro capite a 18,9. Di fronte a questo andamento leggermente positivo dei consumi, la produzione ha invece registrato un decremento di lievissima entità. Nel 2003 sono state prodotte 4.200.000 tonnellate: -0,7%. Si tratta di una diminuzione che va attribuita al calo registrato nel comparto delle carni avicole (-6%), anche se in parte compensato dagli aumenti che si sono segnalati nel settore dei suini. Per quanto riguarda la carne - secondo i dati dell'associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici - dipendiamo dall'estero per il 30%. Il sistema zootecnico italiano ha infatti un grado di autoapprovvigionamento di circa il 70%.
La produzione nazionale è autosufficiente solo per le carni avicole e per le uova con un grado di approvvigionamento del 106% e del 102%.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400