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Aumentate le retribuzioni del 2,7 per cento

Il dato, superiore all'inflazione stimata dall'Istat, è su base annua. Meglio i lavoratori dell'edilizia (+5,2%). Nel periodo, rinnovato solo il contratto della ceramica
ROMA - Le retribuzioni contrattuali in ottobre sono aumentate dello 0,2% rispetto a settembre e del 2,7% rispetto ad ottobre 2003. Lo comunica l'Istat. In ottobre l'inflazione era al 2%. L'Istat ricorda che l'indice Foi, che misura l'inflazione per le famiglie di operai e impiegati, era ad ottobre del 2,1% compresi tabacchi e dell'1,7% senza i tabacchi. Tra gennaio ed ottobre le retribuzioni contrattuali orarie sono cresciute del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'incremento congiunturale dello 0,2%, spiegano all'Istat, deriva dagli aumenti tabellari previsti da alcuni contratti in atto (carta, cartone e cartotecnica, vetro, poste e servizi socio-assistenziali) e tra l'altro anche dall'entrata in vigore del nuovo accordo della ceramica e di numerosi accordi provinciali per gli operai agricoli.
Guardando invece alle variazioni tendenziali gli aumenti maggiori sono stati quelli dell'edilizia (+5,2%), delle poste e telecomunicazioni (+5%) e dei pubblici esercizi ed alberghi (+4,9%). Incrementi più contenuti sono stati invece quelli delle attività connesse ai trasporti (+0,1%), del credito (+0,7%), e delle attività radiotelevisive (+1,1%).
Ad ottobre si registra il recepimento di un solo accordo di rinnovo, quello della ceramica, e mentre nessuno dei contratti in vigore è scaduto. Conseguentemente erano in vigore alla fine di ottobre 48 accordi che regolano il trattamento economico di 8,5 milioni di dipendenti a cui corrisponde un valore di monte retributivo pari al 64,8%. Alla fine del mese erano invece da rinnovare 28 accordi collettivi che rappresentano il 35,2% del monte retributivo contrattuale e sono relativi a 3,8 milioni di lavoratori dipendenti.

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