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I tabaccai proclamano la serrata

Niente sigarette per i fumatori il prossimo 9 dicembre. Si protesta contro le norme sulla tassazione dei tabacchi e sui giochi. La decisione è stata presa dalla Fit
ROMA - Niente sigarette per i fumatori il prossimo 9 dicembre. I tabaccai della Fit hanno proclamato una serrata per protestare contro la mancata approvazione, nella finanziaria, dell'emendamento presentato dal Governo per modificare le norme sulla tassazione dei tabacchi e sui giochi previste nel testo e, contemporaneamente, ridurre l'aumento del prelievo sulle vincite dal 10 al 6%.
La decisione è stata presa dalla Fit, la federazione italiana tabaccai in rappresentanza delle circa 58.000 tabaccherie presenti in Italia. «La Fit - è scritto nel comunicato - denuncia la mancata approvazione dell'emendamento parlamentare presentato dal governo contenente le misure in merito all'accise dei tabacchi e ai giochi e al contempo, il possibile aumento, previsto per il triennio 2006-2008, della pressione fiscale sui tabacchi lavorati». Per tanto - prosegue la nota - «ritenendo insostenibile per la categoria lo scenario che si profilerebbe a finanziaria approvata, si proclama per il 9 dicembre la serrata per l' intera giornata lavorativa di tutte le rivendite».

«C'è tutta una serie di misure che ci preoccupano», afferma il segretario generale della Fit Sergio Baronci che punta in dito anche sull'emendamento per la riduzione delle tasse che prevedrebbe come copertura il ricorso ad un maggiore prelievo sulle sigarette. «Sembra che il governo voglia presentare un emendamento per il taglio fiscale che prevede altri mille milioni di euro di incremento dell' imposta sui tabacchi nel 2006, altrettanti nel 2007 e poi ancora nel 2008. Questo porterà ad un aumento record per le sigarette che nemmeno noi siamo in grado di calcolare. Questo in una situazione in cui è vietato fumare negli uffici, nei treni negli aerei e nei pubblici esercizi. Non riusciamo a capire come si può pensare di prendere ulteriori imposte dal fumo che loro cercano di rendere sempre più difficile». Per Baronci il risultato finale potrebbe essere un altro, «le sigarette vendute dai tabaccai saranno fuori mercato e questo non limiterà l'attitudine al fumo ma porterà un ritorno al contrabbando che sarà mostruoso».

Tra i punti in discussione, inoltre, i tabaccai ricordano anche l'accordo fatto con il ministero della sanità sui distributori automatici di Sigarette: avrebbero dovuto funzionare con un meccanismo che consentisse l'acquisto solo ai maggiorenni, grazie all' introduzione della carta d'identità elettronica. Nel cahier de doleances dei tabaccai c'è anche «la storia eterna di questa finanziaria: non si riesce mai a trattare sull'articolo che ci riguarda. Così giochi e tabacco, di fatto, vengono regolati da norme che il Parlamento non riesce ad esaminare».
Proprio per modificare le norme contenute nell' articolo su giochi e tabacco era stato presentato dal Governo un emendamento che introduceva novità sul Lotto, come un aumento delle vincite su quaderna e cinquina, l'arrivo dell'undicesima ruota, l'aumento della vincita massima possibile con un solo biglietto. «La vincita con un singolo biglietto veniva portata a 12 milioni - ricorda il segretario generale della Fit - e non è una costa mostruosa visto che con un solo biglietto Enalotto si possono vincere anche 50-60 milioni». I tabaccai, tra l'altro, temono che su queste norme, che hanno contrattato con il ministero dell' Economia, possano arrivare anche ulteriori modifiche parlamentari. «Chiediamo per questo anche misure di carattere amministrativo per un sostegno alla nostra situazione - afferma Baronci - e anche un aumento dell'aggio che ci viene riconosciuto sul Lotto».

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