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Venerdì 22 Settembre 2017 | 19:08

«Volareweb» verso il commissariamento

Lunedì convocato il Consiglio di ammnistrazione. 3mila turisti coinvolti dallo stop della compagnia aerea. Il Presidente Gambaro: «Ma i rientri sono e saranno garantiti»
MILANO - Volare Group ha convocato d'urgenza un consiglio di amministrazione per lunedì pomeriggio a Milano per fare l'analisi della situazione e prendere le delibere conseguenti. Lo si apprende dalla società.
«Il ministro Maroni ha chiesto all'azienda, di fronte ai sindacati, di convocare il più presto possibile il cda, per chiedere lo stato di insolvenza della società». E' quanto ha detto il presidente di Volare, Mauro Gambaro, precisando che la strada su cui si punta è quella di un commissariamento della compagnia sul modello Parmalat. Sulla base cioè della legge salva-imprese, la cosidetta Marzano, che però - ha spiegato - dovrebbe «subire delle modifiche, rivedendo i parametri di indebitamento e personale previsto dallo strumento legislativo». Una strada - ha affermato Gambaro - che sarebbe stata paventata direttamente dal ministro del Welfare Roberto Maroni, nell'incontro di questa mattina con i sindacati. Maroni - ha detto Gambaro - «ha dichiarato che dovrebbero fare un provvedimento ad hoc per far rientrare la società nella 'Marzano'. E quindi ricorrendo ad un commissario che abbia pieni poteri, un commissario straordinario come Bondi, che congeli il passato e possa ripartire. Una 'Marzano' che però abbia dei cambiamenti specifici, in termini di dimensioni dell'azienda, indebitamento e dipendenti. Ma questi sono aspetti che vedranno i tecnici». Un'ipotesi questa - ha sottolineato il presidente di Volare -«che anche a me sembra l'unica possibile».
Per ciò che riguarda i tempi dell'operazione Gambaro ha assicurato che «oggi stesso» convocherà il cda, ma che «ci sono consiglieri che sono in Argentina e che non torneranno prima di lunedì».
Se dunque «non ci saranno problemi tecnici, come il mancato ricevimento dell'avviso di convocazione» - ha detto - la riunione del consiglio si terrà lunedì nel pomeriggio».
Maroni - ha inoltre precisato il presidente della compagnia - «non mi ha chiesto nessun incontro prima del cda di lunedì».

Sarebbero circa 3mila i turisti con un biglietto Volare in mano, coinvolti nello stop della compagnia aerea, che si trovano in destinazioni di lungo raggio. A fare il bilancio è lo stesso presidente del vettore, Mauro Gambaro che assicura comunque che nessuno è rimasto finora o rimarrà nei prossimi giorni a terra. Tutti i turisti all'estero, dai Caraibi, alle Maldive alle destinazioni africane «sono stati riprotetti: in un modo o nell'altro stanno tornando tutti a casa nei tempi previsti. Tutti quelli che dovevano tornare ieri, lo hanno fatto. Anche oggi i passeggeri dei 3 voli - così come quelli delle tre tratte in programma domani - rientreranno. Magari non con i nostri aerei ma con altri aeromobili, altre compagnie o tour operator», precisa Gamabaro sottolineando che «non ci saranno problemi neanche per i rientri programmati nei prossimi giorni». Diverso, invece, il caso di chi ha semplicemente acquistato un biglietto per le tratte dove la compagnia operava come vettore low-cost: a loro non resta altro che acquistare un nuovo biglietto, magari con una delle compagnie che «hanno messo a disposizione per l'occasione tariffe scontate», prosegue Gambaro ricordando che l'unica mossa è per queste persone «chiedere poi il rimborso».

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