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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 13:04

Sciopero - Centinaia di voli cancellati

E' il risultato della protesta, dalle 12 alle 16, dei controllori di volo di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti contro il progetto di costituzione di un unico centro di controllo per i servizi al traffico aereo nell'Europa centrale
ROMA - Centinaia di voli cancellati, aerei rimasti nei parcheggi e disagi soprattutto per i passeggeri stranieri, non informati dello sciopero di quattro ore. E' il risultato della protesta, dalle 12 alle 16, dei controllori di volo di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti contro il progetto di costituzione di un unico centro di controllo per i servizi al traffico aereo nell'Europa centrale.
Il peso dello sciopero si è fatto sentire soprattutto sull'Alitalia che ha dovuto cancellare 172 collegamenti (78 nazionali e 94 internazionali) e modificare l'operativo di numerosi voli in partenza. Anche le maggiori compagnie straniere che operano in Italia hanno subito ripercussioni e dovuto cancellare molti collegamenti; i passeggeri sono stati comunque riprotetti su voli precedenti o successivi allo sciopero. Lufthansa ha comunicato l'annullamento del maggior numero di voli, più di 40 dell'ottantina che ha con l'Italia. Negli scali romani sono stati in totale 114 (112 a Fiumicino e 112 a Ciampino) i voli cancellati mentre 138 sono stati quelli soppressi negli aeroporti di Malpensa (116) e Linate (22). Sono stati 36 i voli cancellati a Venezia, 23 a Napoli, una ventina a Palermo. La normalità tornerà soltanto nelle prossime ore.
Per le quattro organizzazioni sindacali lo sciopero è stato un successo, con un'adesione «fortissima, dell'80%, con punte del 100% nel centro radar di Padova e nell'aeroporto di Napoli, mentre adesioni superiori al 90% sono state registrate nei centri radar di Roma e Milano e nell'aeroporto di Milano Malpensa». Inferiore la cifra per l'Enav: adesione del 48% di cui il 63% rappresentato dal personale operativo.
I promotori dello sciopero hanno affermato che «la risposta compatta dei controllori testimonia la contrarietà al progetto CEATS che allontana l'Italia dall'integrazione europea essendo in netto contrasto con le leggi comunitarie». I controllori, hanno scritto i quattro sindacati in un comunicato congiunto, «protestano a difesa del sistema-paese, per lo sviluppo del trasporto aereo nazionale, per una più efficace integrazione europea, per salvaguardare le specificità nel mercato italiano, convinti che questa posizione sia lungimirante e dia benefici a tutto il paese». Il segretario nazionale della Uiltrasporti Marco Veneziani ha sottolineato che l'alta adesione allo sciopero testimonia «la contrarietà dei dipendenti Enav ad un piano che impoverisce lo stesse Ente e il Paese tutto» augurandosi un esame attento da parte del Governo delle ragioni della protesta. «In assenza di posizioni trasparenti da parte delle istituzioni nell'interesse di tutto il settore del trasporto aereo e del Paese - ha concluso - saremmo costretti, nostro malgrado, ad intensificare le azioni sindacali». Pur sottolineando «la professionalità e l'efficienza dei controllori del traffico aereo italiani, riconosciute anche ai massimi livelli internazionali», l'Ente nazionale di assistenza al volo ha definito la protesta «ingiustificata» perché non ha tenuto conto «delle rassicurazioni fornite nell'apposito incontro con le organizzazioni sindacali al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti il 16 novembre scorso».
I maggiori disagi per lo sciopero hanno riguardato i passeggeri stranieri che hanno perso le coincidenze e atteso davanti le biglietterie delle varie compagnie per sapere quando sarebbero potuti ripartire. A Fiumicino, alcuni di loro, per ingannare l'attesa senza spazientirsi, hanno approfittato per fare shopping o per gustare un cappuccino o fare una puntata in un wine-bar.

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