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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:33

L'inflazione conferrmata al 2 per cento

I prezzi al consumo sono rimasti invariati rispetto a settembre 2004 mentre sono saliti del 2% rispetto ad ottobre 2003. Lo rende noto l'Istat sulla base dei dati definitivi
ROMA - In ottobre i prezzi al consumo sono rimasti invariati rispetto a settembre 2004 mentre sono saliti del 2% rispetto ad ottobre 2003. Lo rende noto l'Istat sulla base dei dati definitivi che confermano così le stime preliminari diffuse lo scorso 29 ottobre. La decelerazione del tasso di crescita dei prezzi al consumo risente, in primo luogo, dell'andamento dei prezzi del settore alimentare. «Tuttavia, l'effetto del favorevole andamento dei prezzi dei beni alimentari - spiegano i tecnici dell'Istat - continua ad essere parzialmente controbilanciato dalla dinamica sostenuta dei prezzi dei beni energetici (+5,8% su ottobre 2003) e di alcune tipologie di servizi».
In ogni caso, lo scorso mese l'inflazione è scesa «ad un valore non più registrato dall' ottobre 1999» quando appunto i prezzi al consumo salirono del 2%. Nella media degli ultimi 12 mesi, l'indice generale si è accresciuto del 2,3% ed il tasso di inflazione acquisito per l'anno 2004, cioè quello che si registrerebbe se l'indice dei prezzi al consumo restasse invariato nella restante parte dell'anno rispetto al dato misurato ad ottobre è pari al 2,1%.
L'Indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic) ha registrato gli aumenti congiunturali più significativi per i capitoli istruzione (+2%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,8%) ed abbigliamento e calzature (+0,5%). Variazioni negative, precisa l'Istat, si sono invece registrate nei capitoli servizi sanitari e spese per la salute (-1%), alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (-0,7%), e comunicazioni e ricreazione (-0,5%). Gli incrementi tendenziali più elevati, invece, si sono registrati nei capitoli bevande alcoliche e tabacchi (+7,2%), trasporti (+3,9) ed istruzione (+3,5%).
In particolare «l'analisi delle dinamiche dei singoli prodotti evidenzia, all'interno del capitolo degli alimentari, le riduzioni tendenziali dei prezzi degli ortaggi (-7,2%) e della frutta (-0,9%). Pur mantenendo un tasso di variazione positivo - sottolineano ancora i tecnici dell'Istat - si rileva inoltre un rallentamento della crescita del prezzo della carne fra settembre (+1,6%) ed ottobre (+1%). Nel capitolo relativo all'abitazione emerge poi l'aumento congiunturale dei prezzi dei combustibili liquidi (+5,3%), che porta alla variazione tendenziale a +16,3%». Incrementi congiunturali si rilevano però anche per l'indice dell'energia elettrica (+1%), che tuttavia evidenzia ancora una variazione tendenziale negativa (-1,5%). Per quanto riguarda poi il capitolo dei servizi sanitari, i prezzi dei medicinali hanno registrato una variazione congiunturale pari a -2,8% (-3,1% su ottobre 2003), imputabile alle norme contenute nel decreto legge del giugno 2004, che prevede a decorrere dal 26 giugno 2004 il riconoscimento temporaneo di uno sconto del 4,12% sul prezzo dei medicinali classificati in classe 'A', ad eccezione di alcune specifiche tipologie di farmaci. Nel capitolo dei trasporti l'indice della voce carburanti e lubrificanti è aumentato dell'1% su base congiunturale e del 10,9% su base tendenziale, causa della ripresa della corsa del prezzo della benzina. «In particolare il prezzo della benzina verde è aumentato dello 0,9% rispetto a settembre e dell'11,6% rispetto ad ottobre 2003; il gasolio per autotrasporto - aggiunge l'Istat - è aumentato del 2,8% in termini congiunturali e del 15,6% su base tendenziale. I prezzi dei servizi di trasporto aumentano invece, in termini tendenziali, del 9,9% per i trasporti aerei e del 5,4% per quelli urbani».
A livello regionale, nell'ambito delle venti città capoluogo gli aumenti tendenziali più elevati dell'indice Nic si sono verificati nelle cittàdi Torino e Reggio Calabria (+2,5% per entrambe), l'Aquila e Napoli (+2,4% per entrambe), Aosta e Potenza (+2,2% per entrambe).
Nel confermare le stime preliminari dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività l'Istat ha annunciato di aver visto al ribasso la variazione dell'indice armonizzato la cui variazione in ottobre è stata del +0,3% (+0,4% stima provvisoria) rispetto a settembre 2004 e del +2,1% (+2,2% in base alle stime preliminari) rispetto ad ottobre 2003. Gli aumenti congiunturali più significativi si sono verificati nei capitoli abbigliamento e calzature (+3,4%) ed istruzione (+1,9%).

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