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Martedì 26 Settembre 2017 | 13:08

L'inflazione è colpa dei giornali

Per il presidente dell'Istat c'è una responsabilità dei media nelle informazioni distorte sul caro-euro. Per ridare un ruolo alla statistica servono finanziamenti
ROMA - C'è una «responsabilità» dei media nelle polemiche sviluppatesi attorno al tema dei prezzi e del caro-euro. Ne è convinto il presidente dell'Istat, Luigi Biggeri, intervenuto alla Conferenza Nazionale di Statistica.
«Talvolta - ha detto infatti Biggeri - i mezzi di comunicazione di massa, per catturare con più immediatezza l'attenzione del pubblico, tendono a riportare le statistiche ponendo enfasi più sulle cifre anomale o eclatanti che sul senso complessivo dei dati».
«Spesso inoltre - secondo Biggeri - i media non illustrano adeguatamente la complessa variabilità del dato statistico, limitandosi a presentarne soltanto i valori medi. Queste modalità di trattamento dell'informazione statistica - ha concluso - possono determinare distorsioni della comunicazione a cui sono esposti soprattutto i lettori e il pubblico con bassi livelli di preparazione matematica. E' quanto si è verificato recentemente con la nota querelle legata al changeover lira/euro e al calcolo dell'indice dei prezzi al consumo».

PER DARE AUTOREVOLEZZA ALLA STATISTICA SERVONO FINANZIAMENTI
Per restituire autonomia ed autorevolezza al sistema statistico nazionale sono necessari interventi legislativi, ma anche un nuovo ruolo dei mezzi di informazione e, soprattutto, maggiori risorse finanziarie. Ne è convinto il presidente dell'Istat, Luigi Biggeri, intervenuto alla Conferenza Nazionale di Statistica.
«Occorre accelerare alcune riforme e cambiare alcune regole di comportamento - ha detto infatti Biggeri - E' certamente necessario rafforzare l'autonomia e l'autorevolezza del sistema statistico italiano».
Per fare ciò, secondo il presidente dell'Istat «occorre non soltanto effettuare interventi legislativi, ma soprattutto modificare gli atteggiamenti nei riguardi della statistica. I media potranno giocare un ruolo molto importante nel conseguimento di questo obiettivo».
Ma anche questo non basta. Biggeri ha infatti sottolineato che «l'attività statistica ha un costo, mentre è facile dimostrare che i finanziamenti al sistema statistico italiano sono decisamente insufficienti».

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