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Domenica 22 Ottobre 2017 | 21:21

Lavoro - Più tecnici per Taranto

Presentato da Italia Lavoro il rapporto sul «fabbisogno di figure professionali delle imprese della provincia jonica»: si afferma il lavoro atipico anche nelle piccole e piccolissime imprese e si fanno ancora i conti con la crisi
TARANTO - E' stato presentato da Italia Lavoro nella sala giunta della Provincia di Taranto il rapporto sul «fabbisogno di figure professionali delle imprese della provincia di Taranto».
Il corposo dossier, realizzato dall'unità territoriale pugliese di Italia Lavoro (l'agenzia tecnica del ministero del Welfare) e lo Studio Desiderato (polo della rete regionale dell'Associazione di Ricerca - Studi Economici) delinea lo scenario: per la provincia tarantina la domanda di lavoro si orienta sempre più verso figure tecniche ed ad elevata specializzazione.

La ripresa appare ancora lenta, ma si colgono i primi segnali di ripresa e l'economia di impresa locale sta superando la crisi volgendosi al mercato globale. Si rafforza il terziario produttivo, aumenta la velocità di selezione delle produzioni storiche, si snellisce il peso delle sub-forniture e si specializzano le migliori produzioni tecnologiche.

Italia Lavoro e Studio Desiderato hanno esaminato un campione di 500 aziende, operanti in tutti i settori produttivi. Ad iniziare da quelle piccole e piccolissime (96%), composte tra i 5 e 19 addetti, per passare a quelle (3%) con addetti fra le 20 e 99 unità e finire a quelle (1%)con un numero maggiore di 99 addetti.
L'analisi effettuata dei fabbisogni professionali delle imprese si inserisce all'interno delle attività dell'assessorato provinciale ionico al Lavoro e Formazione per sostenere, con l'assistenza tecnica di Italia Lavoro, la modernizzazione dei nuovi servizi per l'impiego.

I risultati rivenienti dell'indagine permettono all'amministrazione, da una parte, di migliorare le attività dei centri per l'impiego, dall'altra, di avviare una programmazione coerente con le effettive necessità del territorio ionico con il fine ultimo di realizzare la piena integrazione tra politiche per il lavoro e quelle della formazione mirata alle reali esigenze del tessuto produttivo.
«Non più formazione - è stato sostenuto, al proposito, nel corso della presentazione dello studio - a pioggia, ma solo formazione specifica a mirata alle reali necessità che il mercato del lavoro richiede».

Dal rapporto sono emerse alcune realtà interessanti sul mondo del lavoro della provincia di Taranto, come ad esempio, l'affermarsi della crescita del lavoro atipico anche nelle piccole e piccolissime imprese. La domanda di lavoro per figura professionale anche se ancora debole sul piano quantitativo, rafforza la tendenza alla modernizzazione del mercato orientandosi sempre più verso richieste di medio-alto profilo professionale. Sul piano congiunturale, invece, la ricerca evidenzia un turn-over elevato di manodopera, mentre nel medio periodo il mercato tende a stabilizzarsi su posizioni strutturali più solide. Scarsa rimane la propensione delle imprese verso l'assunzione di personale impiegatizio di tipo generico e di manodopera a basso profilo professionale.

Paolo Lerario

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