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Sabato 21 Ottobre 2017 | 21:34

I successi 2003 di Sviluppo Italia

23.000 nuove imprese e 30.000 posti di lavoro. «I risultati - ha detto l'amministratore delegato del Gruppo Massimo Caputo - confermano il ruolo di Sviluppo Italia come Agenzia nazionale per lo sviluppo d'impresa e l'attrazione di investimenti
ROMA - Tutte le risorse impegnate previste impegnate con il risultato di aver creato, con le misure per l'autoimpiego e l'autoimprenditorialità, 23.000 nuove imprese e 30.000 posti di lavoro. E' questo il risultato più importante raggiunto da Sviluppo Italia che ha visto oggi approvare il proprio bilancio d'esercizio 2003 dall'assemblea dei soci. I conti mettono in risalto un utile di 10,4 milioni di euro, in crescita di 0,5 milioni rispetto al 2002 mentre sotto il profilo patrimoniale le partecipazioni del Gruppo hanno toccato quota 151 per un valore di 318,4 milioni di Euro, di cui 199,5 milioni derivanti dalle 34 imprese controllate e 118,9 milioni di Euro dalle 117 imprese collegate.
«I risultati - ha detto l'amministratore delegato del Gruppo Massimo Caputo - confermano il ruolo di Sviluppo Italia come Agenzia nazionale per lo sviluppo d'impresa e l'attrazione di investimenti. E questo è confermato anche nell'esercizio 2004: ad oggi infatti tutte le risorse economiche destinate agli strumenti agevolativi ed ai progetti specifici del Gruppo sono state pressoché totalmente impegnate. In particolare, le misure per l'autoimpiego e l'autoimprenditorialità hanno consentito la creazione di circa 23.000 nuove imprese e oltre 30.000 nuovi occupati. Grazie a questi risultati, Sviluppo Italia, unica tra le amministrazioni pubbliche, ha ottenuto dal CIPE uno stanziamento a titolo di premialità per aver centrato i propri obiettivi di spesa per i programmi degli incentivi per l'autoimprenditorialità e l'autoimpiego».
Il bilancio indica che la società ha conseguito ricavi per complessivi 117,8 milioni di Euro e nello stesso periodo ha contabilizzato ammortamenti per 1,7 milioni di Euro ed accantonamenti al Tfr di 1,9 milioni di Euro. Le commissioni attive, derivanti da ricavi di attività di servizi (gestione degli strumenti legislativi affidati in concessione, attività di servizi svolti per soggetti pubblici e privati) ammontano a 47,4 milioni di Euro (+5,2 milioni di Euro rispetto al 2002), gli interessi attivi e proventi assimilati, a 39,9 milioni di Euro (-12,4 milioni di Euro rispetto al 2002). La società ha conseguito nel 2003 un capital gain di 14 milioni di Euro (+5 milioni di Euro rispetto al 2002), derivante dalla dismissione di partecipazioni temporanee e di minoranza per interventi nel capitale di rischio di imprese con validi progetti di sviluppo.

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