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Bari città più cara d'Italia

E' il capitolo combustibili a far segnare gli aumenti più consistenti: il gasolio per abitazione è aumentato del 6,0%, ma anche quello per auto ha subito un incremento notevole (+2,8%)
BARI - Fra le 13 città campione per le rilevazioni Istat sull'inflazione nel mese di ottobre, Bari è quella dove i prezzi sono risultati più alti. Con una percentuale dello 0,2 in più rispetto a settembre, il capoluogo pugliese si colloca al primo posto, seguita da Torino e Trieste con 0,1% in più e poi dalle altre città dove si registrano prezzi invariati oppure inferiori rispetto al mese precedente.
Bari si colloca, comunque, nella media nazionale per quanto riguarda la variazione percentuale (+ 2,0% di inflazione) rispetto allo stesso mese di ottobre dello scorso anno.
Dai dati rilevati dal Servizio prezzi dell'Ufficio Statistica e Toponomastica del Comune di Bari emerge che, ancora una volta, è il capitolo combustibili a far segnare gli aumenti più consistenti: il gasolio per abitazione è aumentato del 6,0%, ma anche quello per auto ha subito un incremento notevole (+2,8%). In aumento anche il gas gpl e la benzina (+0,7%). Lievitati poi i prezzi relativi al capitolo Istruzione: +5,7% l' istruzione secondaria e +6,3 quella universitaria.
In consistente aumento rispetto al mese di settembre i prezzi di scarpe (+2,5%) e vestiario (+1,3), mentre risultano in diminuzione i tessuti (-2,9%). Nel capitolo generi alimentari e bevande, sono in aumento i prezzi di carni (+0,6%), latte, formaggi e uova (+0,5), acque minerali e bevande (+0,4%), zucchero e confetture (+0,3), oli, grassi e ortaggi (0,2%); in diminuzione pesci e prodotti ittici (-0,7%) e la frutta (-0,1).
Tutti con il segno più i prezzi relativi al capitolo bevande alcoliche e tabacchi: liquori (+0,1%), vini (0,2), birre (+0,8) e tabacchi (+0,2%). In aumento anche i prodotti per la riparazione delle abitazioni (+0,9%) e il costo dell' energia elettrica (+1,1). Nessuna variazione significativa per mobili, articoli e servizi per la casa e arredamento; sono invece diminuiti del 2,8% i prezzi dei medicinali, quelli dei trasporti marittimi (-7,3%), dei trasporti aerei (-1,2), delle apparecchiature e materiale telefonico (-2,3%).
Prezzi da saldi quelli registrati a ottobre per i pacchetti vacanze tutto compreso (-9,3%) e, ovviamente, per gli stabilimenti balneari (-7,5); in diminuzione anche i servizi ricreativi (-1,3%). In aumento i prezzi degli articoli sportivi (+0,2%), di fiori e piante (+1,3), degli articoli di cartoleria (+0,3), di ristoranti e bar (+0,1%), degli articoli per l' igiene personale (+0,2) e di oreficeria e orologeria (+0,1%).
In diminuzione, infine, i costi per quanto riguarda gli alberghi (-2,3%), di assicurazione sui mezzi di trasporto (-0,7) e dei servizi bancari (-0,5%).

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