Cerca

Foggia - Protagonisti di domani a «Spaziolavoro»

Primo giorno di lavori alla fiera dell'orientamento per gli studenti organizzata in Fiera dal gruppo Giovani imprenditori di Capitanata, tra quello che i ragazzi cercano e le aspettative per il futuro
FOGGIA - «Si parlano addosso, non vale la pena ascoltare», un gruppo di studentesse si allontana dalla tavola rotonda di inaugurazione alla prima giornata di «Spaziolavoro - Sinergie: nuovi giochi di squadra», la fiera dell'orientamento per i giovani organizzata a Foggia dal gruppo Giovani imprenditori di Capitanata. Le ragazze avevano seguito i lavori dall'inizio, ma dopo due ore trascorse tra saluti istituzionali e discorsi sui massimi sistemi economici, la Cina che avanza, la globalizzazione e tentativi di buoni consigli, proprio non ce la fanno più.
I commenti non sono negativi è solo che non riescono a capire cosa c'entrino discorsi del genere con loro che hanno necessità pratiche: «a chi mi rivolgo se voglio lavorare d'estate?», «che percorso di studi può portarmi più facilmente a lavorare?», «come concilio ciò che mi piace con un lavoro?».
«Dicono che le donne ed i giovani sono i gruppi più deboli nel mercato del lavoro e poi sul palco a parlare c'è una sola donna e nessun giovane - sottolinea una ragazza - dovrebbero darci più voce, visto che hanno sottolineato quanto è importante ascoltare». Il ragionamento non fa una piega, solo che una tavola rotonda inaugurale è in genere un momento in cui gli esponenti di maggior spicco di un settore si confrontano, anche se a volte in un eccesso di retorica rischiano anche di «parlarsi addosso», senza dare spazio alle domande o obiezioni della platea.

Poi il gruppo di ragazze ci ripensa, torna in sala e decide stoicamente di rimanere fino alla fine per poter porre la propria obiezione, per far sentire la loro voce.
«Dovete 'rompere le scatole'» sottolinea più volte, Michele Marolla, giornalista e moderatore del dibattito tra Giovanni Cipriani professore dell'Università di Foggia, Raffaella Viola vice presidente Giovani Imprenditori di Varese, Giovanni Marongio responsabile risorse umane di Mc Donald's Italia, Vincenzo Boccia presidente nazionale Assafrica e Nicola Affatato segretario provinciale Cgil di Foggia. Ed in effetti alcuni ragazzi lo prendono in parola: si avvicinano ai relatori, fanno domande, esattamente quello che è l'obiettivo di un evento come Spaziolavoro, un momento di contatto.
«Si impara a lavorare, lavorando - sottolinea Marongio, rivolgendosi ai più giovani - fate in modo di non arrivare alla fine del ciclo dei vostri studi senza aver fatto un'esperienza di lavoro, qualunque essa sia». Un consiglio condiviso da tutti i presenti, così come l'augurio di rendere più trasparenti i meccanismi di accesso al lavoro, il vero blocco per un giovane in cerca di prima occupazione.

«In un sistema produttivo la differenza la fanno le persone - spiega Raffaella Viola - i ragazzi non devono aver timore ad avvicinarsi al mondo dell'impresa, non verranno più legati alla catena di montaggio, quel tipo di produzione è superata. Invece dai giovani ci aspettiamo idee, innovazione, esattamente quello di cui ha bisogno l'economia per crescere».
Ormai il ghiaccio è rotto, i ragazzi sciamano tra gli stand, prendono appuntamento per le sessioni parallele, per sapere come scrivere un curriculum o sostenere un colloquio di lavoro. Gli spazi di pratica all'interno di «Spaziolavoro» sono oltre la tavola rotonda, è lì che ci si misura con la quotidianità. Non prima di aver spezzato una lancia a favore della scuola, sempre accusata di non preparare adeguatamente i ragazzi per il lavoro: la scuola non è funzione dell'economia, ma della cultura e della crescita sociale del singolo. E' il sistema sociale che poi deve interagire in osmosi con il mondo del lavoro.

I giovani ridono, scherzano, zigzagando tra gli stand, per molti questa giornata è solo una buona occasione per non essere a scuola, per altri un'occasione di saperne di più. Anche se solo un ragazzo troverà qualche risposta per il suo futuro in «Spaziolavoro», sarà questo il successo più bello. Ci vorrebbero più «Spaziolavoro» in giro per la Regione, più momenti per attivare percorsi in sinergia, la soddisfazione è negli occhi felici delle ragazze che sono riuscite a dire la loro durante la tavola rotonda, le future protagoniste del domani.

Rita Schena

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400