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Domenica 24 Settembre 2017 | 09:00

Legno e mobili trainano l'export

Il fatturato dell'industria in agosto vola ai massimi degli ultimi tre anni segnando un incremento tendenziale dell'11%. Il forte incremento è imputabile al successo dei prodotti made in Italy sui mercati stranieri: il fatturato estero dell'industria è salito in agosto del 16,9%, a fronte del 8,8% registrato da quello nazionale
ROMA - Il mercato estero traina il fatturato dell'industria italiana che, in agosto, vola ai massimi degli ultimi tre anni segnando un incremento tendenziale dell'11%: per trovare una crescita più ampia bisogna risalire al gennaio 2001, quando il fatturato registrò un +15,2%. Il forte incremento è imputabile al successo dei prodotti made in Italy sui mercati stranieri: il fatturato estero dell'industria, infatti, è salito in agosto del 16,9%, a fronte del 8,8% registrato da quello nazionale.
Analogo, in base ai dati diffusi dall'Istat, il discorso sia nei primi otto mesi dell'anno sia rispetto a luglio 2004. Nel periodo gennaio-agosto 2004 il fatturato è salito del 3% grazie al +3,2% registrato sul fronte estero ed al +3% segnato in casa. Rispetto a luglio 2004, inoltre, la variazione del fatturato è risultata pari al +2,9%, risultato questo imputabile al +4,9% messo a segno all'estero ed più modesto +2,1% registrato in Italia.
A trainare la crescita del fatturato sono stati, al livello settoriale, le industrie del legno e dei prodotti in legno (+33,5% su base annua) e della produzione di articoli in gomma e materie plastiche (+26,2%). Flessione del fatturato, invece, si sono avute per l'estrazione di minerali (-34,4%), un settore piccolo e volatile, e per la produzione di apparecchi elettrici e di precisione (-4,5%) e per la produzione di mezzi di trasporto (-4%).
Fra i principali raggruppamenti di industrie, infine, il fatturato ha registrato un +16,6% nei beni intermedi ed un +13,2% per quelli strumentali. Incrementi più limitati si sono avuti per i beni di consumo (+7,2%) e per l'energia (+3,9%).

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